Scuola: Lombardi (M5S), Regioni inefficienti. Istruzione torni a Stato centrale

Roma, 6 novembre – “Abbiamo fatto delle verifiche sia sui fondi stanziati dal Governo che dalla Regione Lazio sulla connettività e sulla Didattica a Distanza. Al momento risultano complessivamente 550 milioni di euro di soldi stanziati per la Regione Lazio dal Governo nazionale nel solo 2020 relative a diverse misure, dal rafforzamento dell’organico alle classi virtuali fino all’edilizia scolastica. Anche i 7,3 milioni di euro che, a detta dell’assessore al diritto allo studio, Di Berardino, la Regione ha stanziato per i Comuni del Lazio, derivano in verità dal recente Decreto legge Ristori da 85 milioni di euro su base nazionale di cui, guarda caso, 7,3 destinati al Lazio.

Una ricostruzione riconosciuta come corretta anche dallo stesso assessore, Di Berardino, oggi nel corso delle audizioni in commissione Diritto allo Studio. Oltre a questo bisogna rilevare che anche il bando della Regione Lazio per la connettività, per complessivi 3,5milioni, la cui provenienza è ancora da verificare, pubblicato solo qualche giorno fa, è comunque in ritardo visto che l’anno scolastico 2020/2021 è ormai avviato. Il fatto che l’Ufficio Scolastico Regionale, promanazione sul territorio del Ministero dell’Istruzione, sia in ritardo non è una giustificazione ma è la conferma che una competenza fondamentale come l’Istruzione debba tornare nelle mani con maggiore preponderanza nelle mani dello Stato centrale, così come la Sanità pubblica e tutti gli altri beni e servizi pubblici essenziali volti a garantire l’accesso ai diritti costituzionali, come appunto il diritto allo studio”. Così Roberta Lombardi,capogruppo M5S nel Consiglio regionale del Lazio, a margine della Commissione sul Diritto allo Studio svoltasi oggi.



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio