SCIENZA E COSCIENZA POPOLARE

Sentire le persone parlare di pandemia, se non fosse la tragedia che conosciamo, ci sarebbe anche da ridere, alcuni dialoghi li trovo esilaranti, due uomini parlano: “stanno murenne ‘nu sacc’ e muort'” (stanno morendo un sacco di morti”); ne ho sentite anche di peggiori: “io nun mo faccio ‘o vaccin’ da strastrega, voglio chillo da zizzer!”; il massimo l’ho sentito in farmacia: “dottò m’ato misura a depression’, me sento nervosa, e pigliateme pure chella cosa ca se mette vicin’ ‘o dito pe’ musurà ‘a sudorazione”.

La gente le sa le cose, in qualche modo è informata, e anche se il saturimetro, per la misurazione dei livelli di ossigeno nel sangue, diventa per la sudorazione, il farmacista capisce immediatamente di cosa si parli, come i morti che muoiono, la depressione che prende il sopravvento sulla pressione, i tanti nomi improbabili dei vaccini, sarà anche l’inconscio che parla per noi, ma ci troviamo a confrontarci con termini mai sentiti, e risulta evidente che tutti non siamo virologi, epidemiologi, immunologi, anche se le voci popolari traducono in fretta il sentito dire, e il linguaggio comune si adatta alla situazione.

Così diventa tutto accessibile a tutti, e dopo migliaia di trasmissioni televisive, mattino, pomeriggio, sera e notte, ognuno si sente in grado di dire la sua.

Oggi si aspetta l’EMA, (European Medicines Agency) altro acronimo che nessuno conosceva, che si pronunci su AstraZeneca, e tutti aspettano il verdetto, anche il panettiere, di mia conoscenza, ne è al corrente, e così diceva a una signora: “speriamo che l’EMA dica che il vaccino è buono, almeno si riparte”; cazzo, ho pensato, il panettiere che parla di ripartenza, e la signora acconsente: “io lo devo fare, ma ho un po’ di paura”, e il panettiere insisteva: “non vi preoccupate, anche lo zio di mia moglie lo ha fatto e non ha avuto nessun problema, è solo una questione economica, andate tranquilla!”

Senza nulla togliere ai panettieri di tutto il mondo, ma sarebbe meglio se la signora ne parlasse con un medico, ma l’informazione ci rende edotti e, a quanto pare, la signora sembrava confortata dal panettiere, ma l’intervento risolutivo dell’elettricista Carmine, risolveva ogni dubbio: “se l’ha fatt’ mio cugino, signò nun ve preoccupat’ yato tranquilla!” E se lo ha detto l’elettricista andrà tutto bene! Anche se la commessa non era convinta: “io nun o faccio, non mi fido!” A chi dare ragione?

Io non ho nulla contro i vaccini, credo sia l’unica strada da perseguire per uscire da questa pandemia, e se i morti potessero resuscitare lo farebbero di corsa, aspettiamo l’EMA, e si riparta, come dice il panettiere, uguale, uguale a come scrivono tanti giornali e dicono tanti virologi in televisione, augurandoci che dopo qualche giorno non si legga di altri morti a causa di questo AstraZeneca, ma non lo direbbero mai, un altro stop sarebbe una beffa per tutti e i prossimi morti, saranno tutti per cause naturali.

Bruno Fusco