Scadenza fondi Ue, M5S: “Quindi la proroga si poteva fare. Meglio tardi che mai, ora il governo permetta la revisione dei progetti”

PO-FESR 2014-2020: i termini potevano già slittare in favore delle imprese, come ravvisato a giugno dai deputati 5 Stelle all’Ars. ‘Impossibile’ per il governo Musumeci, che ora è tornato sui suoi passi

“La Regione ha appena concesso una proroga fino al 23 marzo 2022 per per i progetti comunitari del Po-Fesr 2014/20, quindi questa proroga si poteva fare. Eppure, quando lo abbiamo suggerito noi, lo scorso giugno, per il governo Musumeci si trattava di una strada impraticabile. L’assessore Turano disse addirittura che Bruxelles non lo avrebbe mai permesso. Oggi, per la fortuna delle aziende interessate, il governo è tornato indietro sui suoi passi e ci ha dato ragione.  Meglio tardi che mai, ma adesso si consenta alle imprese anche di rivisitare i propri progetti di internazionalizzazione per adattarli alle nuove esigenze post-pandemiche”. 

A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento avevano presentato a giugno una richiesta di audizione del governo Musumeci in III commissione Attività produttive all’Ars. Ci si riferiva allora in particolare alla misura 3.4.2 del PO FESR 2014-2020 (supporto all’internazionalizzazione delle imprese) che comprende gli eventi di promozione all’estero, congelati a causa della pandemia. 

“La nostra analisi non faceva una piega”, riferisce Ketty Damante, deputata regionale M5S, che sul tema ha presentato una mozione, il mese scorso, insieme al collega Giorgio Pasqua. “I termini di scadenza del PO-FESR – riprende Damante – consentono di arrivare al dicembre 2023. Molte fiere ed eventi, inseriti nei piani commerciali e di marketing di parecchie imprese beneficiarie dell’azione, sono stati spostati nel 2022. Si permetta adesso alle aziende, quindi, non solo di presentare i piani potendo contare su qualche mese in più di tempo, ma soprattutto di rivederli nel merito, sempre nel rispetto dell’unico avviso del 2018. Questo sarebbe un modo per superare quella cortina di incompetenza sul piano tecnico, se non addirittura di arroganza, che il governo regionale ha finora espresso in questo importante settore”, conclude la deputata M5S.  



Di sicilia5stelle:

FONTE : sicilia5stelle