Sanità, prima vittoria dei lavoratori precari. Toma ancora battuto

Sanità, prima vittoria dei lavoratori precari. Toma ancora battuto

Sono 115, tra infermieri e Oss, i precari della sanità che hanno coperto le carenze di personale in piena pandemia. Hanno lavorato con assoluta abnegazione durante l’emergenza e continuano a farlo ancora oggi; hanno dovuto finanche aprire una partita iva, ma rischiano di non vedersi riconosciuto alcun merito per il servizio prestato ai cittadini. Grazie al nostro emendamento approvato in Consiglio regionale, nel nuovo bando per le assunzioni sarà previsto per loro un doveroso punteggio di merito. Una proposta votata anche da parte della maggioranza che ancora una volta ha sfiduciato il presidente Toma.

Ad oltre due anni dall’inizio della legislatura, la maggioranza Toma non è riuscita a dare una sola risposta ai tanti problemi del mondo del lavoro, né a quelli della sanità. Ieri, 15 settembre, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che questo centrodestra brancola costantemente nel buio e riesce a procurarsi sonore sconfitte in aula in ogni momento.

Quello discusso in Aula era un tema serissimo, ovvero la situazione degli infermieri e degli Oss che hanno prestato servizio negli ospedali pubblici durante l’emergenza sanitaria, a partita iva. Le lettere di incarico per questi lavoratori scadranno a fine settembre. Parliamo di uomini e donne, in gran parte giovani, ma anche madri e padri di famiglia, ingaggiati con contratti precari per salvare la vita dei nostri cari e che oggi rischiano di essere ‘scaricati’ senza alcun riconoscimento.

Sappiamo perfettamente che questi lavoratori (80 Oss e 35 infermieri) non possono essere stabilizzati dall’oggi al domani, tuttavia sarebbe doveroso rendere loro merito dell’abnegazione dimostrata in piena emergenza COVID, sia a loro che a tutti i dipendenti che hanno lottato contro un nemico invisibile e sconosciuto.

Per questa ragione, dopo aver incontrato una delegazione di lavoratori fuori ai cancelli del Consiglio regionale, abbiamo presentato un emendamento al vuoto ordine del giorno presentato dal centrodestra, un atto che chiedeva semplicemente al presidente di prorogare i contratti in scadenza, senza nulla aggiungere sulla stabilizzazione del personale.

Con il nostro emendamento, invece, abbiamo chiesto che nel prossimo bando di concorso per l’assunzione di personale medico-sanitario sia considerata la possibilità di riconoscere un punteggio di merito ad Oss e infermieri che hanno garantito le loro prestazioni in piena pandemia e che continuano a fornire il loro prezioso contributo ancora oggi. Allo stesso tempo abbiamo anche chiesto l’imminente convocazione di un Tavolo tecnico tra i lavoratori precari, la Regione Molise, l’Asrem e le sigle sindacali.

In aula, ha prevalso il buonsenso: il nostro emendamento è passato con undici voti a favore e cinque contrari, nonostante il presidente Toma avesse invitato i suoi a votare contro. I voti contrari sono stati dunque solo quelli della Giunta regionale più quello del consigliere Andrea di Lucente. Voti che appaiono indifferenti davanti all’impegno di decine di lavoratori che con professionalità e umanità hanno assicurato prestazioni sanitarie in uno dei periodi più bui del nostro Paese. Persone che invece meritano tutta l’attenzione e la gratitudine dei cittadini e dell’intera classe politica.

Il MoVimento 5 Stelle sta facendo la propria parte contro la carenza di personale sanitario: un percorso di impegno cominciato con lo storico sblocco del turnover e giunto oggi all’approvazione della nostra proposta. Sappiamo che ancora non basta, perciò continueremo a lavorare per difendere i diritti anche di queste 115 famiglie.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise