il professor Andrea Crisanti: “Salvini ha dato una dimostrazione del fatto che non capisce nulla.”

A sinistra, il professor Andrea Crisanti, 67 anni, medico, microbiologo, accademico, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, già full professor di Molecular Parasitology all’Imperial college di Londra. Per distacco, insieme a Massimo Galli, lo scienziato che, più e prima di ogni altro, ha capito l’emergenza Covid, tracciando migliaia di contagi quando quasi nessuno conosceva neppure il significato della parola tracciamento, scongiurando in Veneto una tragedia sanitaria come quella lombarda e salvando chissà quante vite in tutta Italia.

A destra, Matteo Salvini, diploma classico, nessuna competenza nota (a parte le dirette Facebook), dal 1993 è a spese rispettivamente del comune di Milano, dell’Unione europea, del Parlamento italiano, cioé di tutti noi, per promettere quello che la gente vuol sentirsi dire e fare l’opposto di quello che dice, spesso contemporaneamente.

Ebbene, in un mondo parallelo, quello a destra, rivolgendosi a quello a sinistra, ha detto:
“Il coprifuoco non ha nessun fondamento medico, sanitario, scientifico e men che meno economico. Bassetti si occupa di uomini, qualcun altro si occupa di zanzare.”
Nel mondo reale, quello a sinistra, in collegamento ad “Accordi & Disaccordi”, gli ha risposto con una lezione gratuita di epidemiologia in un minuto:
“Salvini ha dato una dimostrazione del fatto che non capisce nulla. Le zanzare causano 800 milioni di casi di malattie all’anno ed è di questo che io mi sono sempre occupato: di sistemi di controllo. E in modo particolare nei Paesi in cui hanno un’epidemia praticamente ogni anno. E guardi che sono proprio i Paesi in cui ci stanno più esperti di zanzare come il Giappone, l’Australia, la Nuova Zelanda, il piccolo Vietnam, che sono stati in grado di controllare l’epidemia. Perché lì ci sono le persone che le epidemie le hanno viste davvero. Non gente che praticamente è andata in giro senza mascherina e ha dato un esempio pessimo. Dire che il lockdown non serve a niente è come dire che la terra sia piatta. Io di fronte a queste osservazioni, obiettivamente provo un po’ di pena.”

E non è il solo.
Solidarietà al professor Crisanti per essersi dovuto (di nuovo) abbassare a questo livello.
Fine.
Lorenzo Tosa