SALARIOMINIMO: UNO STRUMENTO PER RIDURRE IL DIVARIO DI GENERE SUL LAVORO

Il Salario Minimo può ridurre le disuguaglianze di trattamento economico e contrattuale tra donne e uomini nel mondo del lavoro.

A confermarlo è l’Istituto nazionale dell’analisi delle politiche pubbliche (Inapp) che, con il nuovo report Gender policies, registra come il 49,6% dei contratti stipulati da donne è a tempo parziale contro il 26,6% dei contratti stipulati da uomini. Solo il 14% dei nuovi contratti al femminile sono a tempo indeterminato e il 38% delle stabilizzazioni.

Inapp stima che in Italia, con un salario minimo a 9 euro l’ora, il 16,5% degli uomini impiegati a tempo pieno, avrebbe un adeguamento contro il 23,3% delle donne. E ha verificato che nei 21 Paesi europei che l’hanno introdotta, questa misura ha premiato le donne nel 60% dei casi.

Per contrastare il divario di genere servono leggi strutturali: facciamo dunque appello a tutte le forze politiche, affinché votino la nostra proposta per introdurre il salario minimo che, accanto a quella sulla parità salariale, può davvero aprire nel nostro Paese una nuova stagione dei diritti.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini