SALARIOMINIMO: UNA GIUSTIZIA SOCIALE CONTRO SFRUTTAMENTO E DISUGUAGLIANZE

Il salario minimo è da sempre tra i nostri obiettivi da raggiungere, poiché si tratterebbe di una boccata d’ossigeno per oltre 2,5 milioni di lavoratori, oltre che una misura di giustizia sociale contro sfruttamento e disuguaglianze.

Definire un salario minimo orario, pari a 9 euro, serve a far aumentare il poter d’acquisto dei lavoratori, abbattere il dumping salariale e rafforzare la contrattazione collettiva.

Sul tavolo c’è un nostro disegno di legge che prevede anche la detassazione degli incrementi retributivi dei contratti collettivi come sostegno alle imprese.

Non possiamo parlare di ripartenza del Paese se non mettiamo al centro del dibattito politico i diritti sociali e il grande tema della dignità della persona, più che mai in tempi di crisi conomica come quella che stiamo vivendo.

Noi siamo stati i primi a parlare di salario minimo e adesso possiamo anticipare l’agenda europea aprendo subito una discussione in Parlamento, a partire dalla nostra proposta: abbiamo il dovere morale di restituire dignità e non c’è più tempo da perdere. 



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini