SALARIOMINIMO: FINALMENTE IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE DI INTRODURLO

Dopo il via libera al Recovery Fund, dal Parlamento Europeo giunge un altro importante segnale con il voto favorevole alla Relazione sulla riduzione delle diseguaglianze e della povertà lavorativa nella quale si certifica l’importanza del salario minimo.

Si tratta di una proposta inserita nel nostro programma elettorale, e ciò dimostra come l’Europa stia finalmente cambiando passo, andando nella direzione da noi richiesta: l’auspicio è che ora la Commissione Europea metta in pratica l’indirizzo dato dal Parlamento Europeo.

Basti sapere che, nell’ultimo decennio in Europa, i lavoratori poveri sono aumentati del 12% e in Italia del 28%: per tale motivo diviene indispensabile guardare a strumenti come il salario minimo, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e migliorare la situazione del dumping salariale.

E per questo chiediamo che il salario minimo in ogni Paese dello Stato membro non sia inferiore al 60% del salario medio nazionale e, al contempo, non sia inferiore a quello medio europeo: solo così avremo a disposizione uno strumento capace di livellare verso l’alto gli stipendi dei cittadini europei.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini