Roma, le periferie, sono rimaste a casa.

Roma ha un nuovo Sindaco. Circa il 25% dei romani lo ha scelto al ballottaggio. Per carità è giusto e legittimo che sia il nuovo Sindaco, ha preso più voti di tutti ma la forte astensione è un dato che fa riflettere. Saranno tante e soggettive le cause. Indubbiamente il modo di far politica attuale crea molta disillusione e menefreghismo (tranne i rispettivi fan che si scatenano sui social) .

Sicuramente i due contendenti al ballottaggio non hanno mai avuto un carisma (seppur il cv politico di Gualtieri sia di tutto rispetto) tale da attirare le persone. Nonostante i soldi spesi.

Probabilmente la Meloni il suo candidato lo ha scelto appositamente per non oscurare minimamente la sua figura di leader, fatti loro.
Noi del m5s avevamo acceso nuove speranze, che abbiamo in buona parte deluso visti i risultati. Probabilmente erano speranze sentite ma anche un po’ superficiali. Come anche alcune promesse. Non è semplice accontentare tutti e molto dipende da ciò che si fa ma soprattutto da ciò che viene trasmesso (purtroppo la politica è immagine e chi ha i giornali e le tv sfrutta a pieno questo poterr). Ma non è semplice cambiare le cose in pochi anni, soprattutto se parti da zero ed è normale pagare un rodaggio.
Ora si tornerà allo “standard” e vedremo se sarà un bene, lo decideranno i romani al prossimo giro. Di certo le differenze sono e saranno meno di quanto un politico faccia credere. Basti pensare che tutto l’apparato amministrativo è e sarà grosso modo sempre lo stesso. Ed è scontato dire che Roma ha una incrostazione di problemi e poteri non semplice da gestire in tempi ragionevoli.

Io lo confesso non sono andato a votare, nessuno dei due mi ha spinto ad andare a votare. Non ricordo l’ultima volta che ho saltato un voto. Probabilmente è la prima volta.
Forse proprio le periferie senza servizi solo le più deluse dalla politica e sono rimaste a casa.
Ci sarà tanto da lavorare, quindi buon lavoro al Sindaco Gualtieri.

Stefano Vignaroli