Risposta all’opinione del dott. Mauro Calise

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Risposta all’opinione del dott. Mauro Calise - m5stelle.com - notizie m5sEgregio Direttore, ho letto sulle pagine del Quotidiano del 18 settembre un’opinione del dott. Mauro Calise dal titolo “Cinquestelle al bivio…”. Pur rispettando l’opinione mi preme sottolineare molte imprecisioni e per questo chiedo una replica sull’argomento.

Quello di Calise è un articolo atto a creare una rappresentazione della realtà del tutto personale e non verificata nei fatti in quanto dimostra poca conoscenza del M5S e dei meccanismi che lo regolano. Già in passato il dott. Calise si espresse, sbagliando, ipotizzando un’alleanza tra M5S e gli altri partiti, evento mai successo, e che mai si verificherà. Innanzitutto, tengo a sottolineare che non c’è alcuna rivolta interna al M5S e Beppe Grillo, il garante del Movimento, ha sempre auspicato i passi che il M5S sta compiendo.

Per la prima volta in Italia i cittadini votano per scegliere, non un segretario di partito, ma il candidato alla Presidenza del Consiglio. E’ un evento straordinario e stupisce come un attento politologo come il dott. Calise, rimanendo ancorato a concetti superati che sono propri degli altri partiti. non ne colga l’aspetto innovativo e il passo in avanti di reale democrazia e partecipazione.

Il M5S è l’unico movimento politico che in cui i cittadini votano sul programma, propongo leggi e atti di indirizzo ai propri portavoce nelle istituzioni, scelgono direttamente i candidati regionali, al Parlamento Italiano ed europeo, e possono candidarsi come volevano i nostri Padri Costituenti!

Gli eletti non possono espletare più di due mandati e questo esclude derive carrieristiche e creazione di cupole, correnti e centri di potere personali. Nessun partito fa altrettanto, pertanto dichiarare che nel M5S esista una struttura piramidale è una falsità.

Ne approfitto per ribadire, per l’ennesima volta che gli attivisti dei gruppi locali “meetup” non  non possono parlare a nome del M5S, in quanto tale facoltà è riconosciuta unicamente ai portavoce cioè i cittadini eletti nelle competizioni elettorali.

Nel M5S non esistono correnti: è una visione obsoleta di intendere la politica che il M5S ha già superato nei fatti. I portavoce si impegnano a dare attuazione al programma elettorale con la libertà di non essere espressione di poteri particolari e di non prendere alcun finanziamento pubblico ad esclusione di microdonazioni puntualmente rendicontate.

D’altro canto, fu proprio il dott. Calise in una intervista a dichiarare che con la sconfitta del PD al Referendum sulla riforma costituzionale, i partiti sarebbero spariti e il M5S avrebbe trionfato alle prossime elezioni politiche!

Diego De Lorenzis

portavoce M5S, Camera dei Deputati



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