Ripartire da Virginia Raggi

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

L’ascesa del Movimento è partita da Roma. Ed è da lì che deve ripartire. Il Movimento deve sostenere con tutte le forze la riconferma di Virginia Raggi a sindaco di Roma. Una seconda vittoria sarebbe storica quanto la prima e rilancerebbe tutto il Movimento. Virginia Raggi vinse le elezioni contro ogni previsione e vecchia logica. Senza soldi, senza clientele ma con idee e valori che conquistarono cittadini romani esasperati da decenni di volgare malapolitica. Dal giorno del suo insediamento, contro Virginia Raggi è iniziato un gioco al massacro. Volevano stroncare la giovane sindaca e con lei la fase di cambiamento aperta dal Movimento nel paese. Aggredita dai vecchi partiti, denigrata dai giornalini delle lobby, ostacolata dalle burocrazie colluse, isolata dai nemici anche interni. Un accanimento e un paradosso impressionante. Una giovane sindaca che dopo decenni di corruzione riporta la legalità nella sua città che viene trattata come una delinquente e che finisce pure a processo per reati inesistenti. Una giovane sindaca che si schiera apertamente contro le prepotenze delle famiglie mafiose dopo decenni di codardi silenzi e finisce pure sotto scorta nel silenzio assordante. Se qualunque donna di un altro partito avesse fatto la metà della Raggi sarebbe stata innalzata ad eroina antimafia. Ma la sindaca è dalla parte politica sbagliata, quella di quei cittadini che hanno osato sfidare il vecchio regime partitocratico e perfino batterlo. Cittadini che hanno osato conquistare il potere senza il benestare delle lobby e dei loro giornalini. Virginia Raggi ha operato in mezzo ad enormi difficoltà. Per la situazione drammatica ereditata, per gli scarsi mezzi a disposizione, per gli zombie che hanno remato contro, per le enormi pressioni politiche e mediatiche. Ma non c’è dubbio che ha raggiunto traguardi importanti e soprattutto che ha riportato politicamente la capitale d’Italia sulla rotta giusta. Quella dei fatti concreti al servizio esclusivo dei cittadini, quella del cambiamento col sudore e non a chiacchiere, quella della trasparenza e del rispetto delle istituzioni. Normalità rivoluzionaria dopo decenni di cloaca partitocratica. Virginia Raggi ha dimostrato un coraggio, una determinazione, una coerenza e uno stile che è mancato a molti anche all’interno del Movimento. Se fosse stata condannata la sua ricandidatura avrebbe vacillato, ma l’assoluzione la rilancia come figura di riferimento. Il Movimento si deve ricompattare dietro a Virginia Raggi e sostenere con tutte le forze la sua riconferma a sindaco di Roma. Sarebbe una vittoria storica quanto la prima che potrebbe rilanciare tutto il Movimento in questa fase travagliata. Una vittoria di orgoglio per il lavoro fatto e una vittoria che respingerebbe il tentativo restauratore del vecchio regime partitocratico che non vede l’ora di tornare ad abbuffarsi. Una vittoria che terrebbe viva la speranza di un cambiamento politico ma anche culturale nel nostro paese. L’ascesa del Movimento è partita da Roma. Ed è da lì che deve ripartire.

Tommaso Merlo



FONTE : Tommaso Merlo