Restituito il vitalizio a Formigoni, la casta è tornata senza vergogna

Il Senato ha appena deciso di tornare a corrispondere al condannato Formigoni 7mila euro al mese di vitalizio.

C’è un’intera classe politica che fatto cadere un governo in piena pandemia, per poter tornare a commettere ingiustizie come questa.

Nel mezzo della più grande emergenza dal dopoguerra ad oggi, fra piani vaccinali che non decollano, vaccini che non arrivano, imprenditori in piazza e studenti costretti davanti a un monitor, la priorità del Senato della Repubblica italiana è restituire un privilegio a un condannato.

Formigoni è ai domiciliari dal 22 luglio 2019: è uscito dopo 5 mesi di carcere e in totale deve scontare 5 anni e 10 mesi. A febbraio 2019 infatti la Cassazione ha sancito in via definitiva la sua condanna per corruzione con i soldi fuoriusciti dalla casse dell’istituto Maugeri di Pavia e dell’ospedale San Raffaele di Milano. Ma non solo, il 17 settembre scorso la Corte dei Conti lombarda ha condannato in solido l’ex presidente della Regione, gli ex vertici della Fondazione Maugeri, la Fondazione stessa, il presunto faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone, al risarcimento di un danno erariale di quasi 47,5 milioni per il caso Maugeri a favore della Regione Lombardia.

In pratica le azioni per le quali Formigoni è stato condannato hanno contribuito a costruire quel sistema lombardo che, per via di scelte sconsiderate da parte della politica, ha fatto della Lombardia la regione europea che ha pagato il più altro tributo al Covid.

Anche per questo la Commissione contenziosa del Senato (presieduta da Caliendo di FI) ha deciso di premiarlo restituendogli a Formigoni il privilegio di 7mila euro al mese.

Penso che il bruciore di stomaco che provo io in questo momento, sia lo stesso che provano molti di voi. Posso solo dirvi che è per impedire che queste cose possano continuare accadere che il Movimento Cinque Stelle esiste e continua a combattere. Finché il M5S è stato alla guida del Paese di queste cose non avevano nemmeno il coraggio di parlarne. Ora hanno ripreso a prenderci in giro. Senza vergogna.

Una decisione giusta, che pone rimedio ad un errore clamoroso. Ero convinto del mio diritto, per cui ringrazio che si sia posto rimedio“ ha detto con la solita faccia tosta Formigoni.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa