REGIONALIZZAZIONE CONCESSIONI IDROELETTRICHE: UN EMENDAMENTO PER LA PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA

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Non vogliamo che la situazione che stiamo vivendo danneggi l’Italia più di quanto non stia già facendo.

Ricordate le concessioni idroelettriche e la possibilità di regionalizzarle stabilito l’anno scorso nel DL Semplificazioni? Più volte, per via sia mediatica che parlamentare, ero intervenuto sull’argomento. Perché questa norma contiene una prospettiva di sviluppo per le zone montane, così soggette a spopolamento. Gestire regionalmente le concessioni significa avviare le opere idroelettriche a una migliore gestione, più attenta e rispettosa dei territori. Il 31 marzo è il termine per le Regioni, affinchè intervengano con legge propria per stabilire i criteri di aggiudicazione, nell’ambito di gare con procedure ad evidenza pubblica.

Per farlo, però, è necessaria la dovuta serenità istituzionale e in questo momento, sebbene i Consigli regionali stiano lavorando, non sussistono le giuste condizione per normare al meglio questa materia. Un’opportunità di sviluppo importante, ripeto, per i territori che già di per sé vivono difficoltà.
Per questo, assieme alla collega alla Camera Elisa Tripodi, stiamo approntando un emendamento – da presentare nell’ambito della conversione in legge del Decreto Cura Italia – per posticipare il termine del 31 marzo. Prevedendo, tra l’altro, un ulteriore slittamento dei tempi per le Regioni che quest’anno devono ancora andare al voto.

Ci sembra giusto prevedere una proroga di questo tipo, in un frangente drammatico, emergenziale per il nostro Paese che vede anche le Regioni mobilitate nell’emergenza #Covid19.



Di Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle:

FONTE : Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle