REFERENDUM: ECCO PERCHÉ IL “TAGLIO DELLA RAPPRESENTANZA” È UNA FAVOLETTA

La riduzione del numero di parlamentari è una riforma della costituzione di buon senso: chi ha vissuto di politica e non vuole perdere l’opportunità di continuare a farlo sostiene che “ci sarà una riduzione della rappresentanza a livello regionale”.

Il concetto di “rappresentanza regionale” o comunque locale non è contemplato dalla Costituzione in relazione agli eletti alle Camere: l’articolo 67 recita che “ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.

La vera rappresentanza dei territori è in capo agli enti locali e alla loro capacità di interlocuzione con le istituzioni “centrali”, che invece devono essere efficienti e in grado di farsi carico delle istanze territoriali e contemperarle tra loro, rappresentando così effettivamente l’interesse generale.

Una ragione in più per andare tutti a votare Sì domenica 20 e lunedì 21 settembre, non solo per ridurre poltrone e privilegi, ma per tutelare e promuovere efficacemente i diritti.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini