REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, IN PROVINCIA DI REGGIO 1721 CONTRATTI DI LAVORO

REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, IN PROVINCIA DI REGGIO 1721 CONTRATTI DI LAVORO

REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, IN PROVINCIA DI REGGIO 1721 CONTRATTI DI LAVORO PER I PERCETTORI OCCUPABILI, SONO IL 33%

M5S: “Reddito di cittadinanza essenziale ed efficace anche nella pandemia

I parlamentari M5S: nella nostra provincia i beneficiari di Reddito ‘occupabili’ sono 5.211, cioè quelli tenuti a sottoscrivere il Patto per il Lavoro.

Di questi, nonostante il difficile momento dovuto al Covid hanno già firmato almeno un contratto di lavoro (33%), 966 hanno ancora un contratto attivo a fine ottobre.

REGGIO EMILIA 26 NOVEMBRE –

“In provincia di Reggio Emilia sono 1.721 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19.

Parliamo naturalmente dei percettori ‘occupabili’, cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 5.211, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 966.

È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”, dichiarano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Gabriele Lanzi e Maria Laura Mantovani della provincia di Reggio.

SVIMEZ – “REDDITO EVITATO TENSIONI INCONTROLLABILI DURANTE PANDEMIA”

“Come ha rivelato lo Svimez che segue lo stato nel suo rapporto “il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown” e proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibile, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, nella stessa provincia di Reggio sui percettori totali si è avuto un aumento di 3.000 unità passando a oltre 13.000, durante l’emergenza Covid.

Inoltre questa misura stimola in tutta Italia decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione” continuano Zanichelli, Spadoni, Lanzi e Mantovani del Movimento 5 Stelle.

“Con il Reddito di cittadinanza e le prime azioni di potenziamento dei Centri per l’Impiego attraverso l’irrinunciabile contributo dei Navigator abbiamo raggiunto risultati impensabili, e su questa strada dobbiamo andare avanti.

Per il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza ci sono pronti 4 miliardi in Legge di Bilancio, ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo.

Allo stesso modo serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro” spiegano i pentastellati.

Prevenire la disoccupazione dei lavoratori a rischio, agganciare la formazione alle politiche di sviluppo e puntare a un sistema di ammortizzatori sociali finalmente universale sono alcuni degli obiettivi strategici che intendiamo perseguire con decisione anche in Parlamento” proseguono parlamentari del Movimento 5 Stelle.

DATI NAZIONALI – “Secondo i dati di Anpal, i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila.

Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati.

Sul totale degli ‘occupabili’ vediamo dunque salire al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%”, spiegano i parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle.

“In 15 Regioni e la nostra stessa provincia il rapporto tra chi ha siglato almeno un contratto di lavoro e il totale dei percettori occupabili è superiore al 30%.

In tre casi supera addirittura il 40%, con andamenti che rispecchiano chiaramente il grado di sviluppo economico dei singoli territori e quindi la loro capacità di assorbire forza lavoro.

Nella nostra provincia infatti questo dato si attesta al 33%” concludono Zanichelli, Spadoni, Lanzi, Mantovani.

Qui un articolo sul tema de IL PIACENZA.IT



Di Maria Edera Spadoni:

FONTE : Maria Edera Spadoni