RECOVERY&LAVORO: FACCIAMO IL PUNTO

Recovery&Lavoro: facciamo il punto 

Mentre c’e’ chi si adopera per disfare, vedi Renzi, il Movimento 5 Stelle continua a lavorare nell’esclusivo interesse dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie, ma soprattutto dei giovani. Stiamo gettando le basi per costruire un Paese piu’ equo e inclusivo, dove il lavoro non sia piu’ un miraggio e nel quale l’emigrazione per le nuove generazioni non rappresenti l’unica via per assicurarsi un futuro occupazionale dignitoso.

Le politiche per l’occupazione e l’inclusione sociale definite nelle linee di intervento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme alla riforma Fisco rappresentano i pilastri su cui si fonda la ripartenza.
Il Piano approvato dal Consiglio dei Ministri contempla un fondamentale aumento delle risorse destinate all’occupazione, alla formazione e riqualificazione professionale, allo sviluppo delle competenze, nonche’ misure per ridurre il divario salariale uomo-donna.

In particolare, il plafond da 7,1 miliardi di euro dedicato al lavoro servira’ a finanziare il Piano per le nuove competenze, che unito al Fondo per le nuove competenze, gia’ introdotto, puo’ contribuire a sostenere le imprese a innovare i processi produttivi e riqualificare il capitale umano, incentivare il ricorso all’apprendistato e sostenere l’imprenditoria femminile. Inoltre sono state previste ulteriori risorse per stimolare l’occupazione al Sud con la fiscalita’ di vantaggio e incentivare le assunzioni di giovani e donne.

Si tratta di interventi che vanno inseriti e letti nel solco del percorso tracciato sin qui dal governo e dal MoVimento 5 Stelle e gia’ avviato con il taglio del cuneo fiscale, ad esempio, per i redditi medi e bassi, con le misure a sostegno delle imprese, che unite alla revisione del sistema tributario, in particolare di aliquote e scaglioni dell’Imposta sulle persone fisiche, possono, alleggerendo la pressione fiscale, contribuire alla ripartenza e aiutare il Paese a uscire, quanto prima, da questa crisi senza precedenti nella storia della Repubblica.

Un’iniezione di liquidita’ senza precedenti e oltre 27 miliardi dedicati alle politiche di inclusione e coesione sociale per finanziare interventi trasversali, che rimettono al centro l’occupazione e consentono al Paese di ripartire.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini