Raddoppio linea Albairate-Abbiategrasso entro il 2026, il progetto inserito nel PNRR dal M5S

Raddoppio linea Albairate-Abbiategrasso entro il 2026, il progetto inserito nel PNRR dal M5S. Obiettivo raggiunto. Fatto in tre anni quello che non è stato fatto in venti.

Il raddoppio della linea ferroviaria Albairate-Abbiategrasso è stato inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo significa che finalmente possiamo realizzare quello che i partiti non sono stati capaci di fare in vent’anni. Dare risposte concrete alle esigenze dei pendolari del territorio: 120 milioni di euro stanziati per il raddoppio della ferrovia, da completare entro i 2026.

Si tratta di una battaglia che, insieme ai comitati e ai gruppi del M5S del magentino-abbiatense, porto avanti da anni perché sono convinto di quanto il potenziamento della ferrovia e del trasporto pubblico locale, sia fondamentale per sgravare il territorio dal traffico veicolare e migliorare la qualità della vita dei pendolari, che ogni giorno muovono verso Milano.

Logico che il potenziamento della linea ferroviaria sia parte di un discorso più ampio legato allo sviluppo delle infrastrutture dell’ovest-Milano.

Un discorso che riguarda anche il collegamento Vigevano-Malpensa, la cui realizzazione potrà essere portata avanti attraverso i progetti e le soluzioni meno impattanti. Quelle soluzioni che hanno permesso di superare l’empasse causato da vent’anni di immobilismo politico e da un vecchio progetto inutilmente devastante bocciato dal Tar. Anche in quest’ambito il M5S è pronto a lavorare e raggiungere risultatati, ma soprattutto togliere ogni alibi ai partiti delle chiacchiere. Ringrazio l’ex ministro Toninelli, che ha dato avvio all’iter procedendo con lo studio di fattibilità. Ringrazio il sottosegretario Cancelleri e l’ex ministro De Micheli, il cui lavoro ha contribuito al raggiungimento di questo importantissimo risultato. Il PNRR prevede che le opere inserite al suo interno siano ultimate entro il 2026. Finalmente possiamo realizzare ciò che non è stato fatto per vent’anni.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa