Qualche chiarimento sullo spot della Rai sul referendum costituzionale del 4 dicembre

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Qualche chiarimento sullo spot della Rai sul referendum costituzionale del 4 dicembre. Uno spot che appare a molti tendenzioso perché tendenzioso è anzitutto il titolo della legge costituzionale che la voce fuori campo ripete. Apparentemente, quindi, poco si può rimproverare alla Rai. Il ragionamento però va allargato.
Come sapete, sul titolo della legge il Governo e la maggioranza hanno giocato, tanto per cambiare, in modo poco pulito e intellettualmente disonesto. Non solo, infatti, nel titolo (e quindi sulla scheda elettorale) mancano tutti gli oggetti dell’intervento di riforma, ma in alcuni casi gli oggetti sono sostituiti dagli obiettivi, peraltro presunti, della legge. Una grave scorrettezza politica.
Per questi motivi sarebbe doveroso per la Rai evitare di utilizzare certe scelte grafiche per esaltare gli effetti della riforma o altri espedienti a favore del Sì che in tanti hanno notato.
Ci si aspetta dall’azienda che fa servizio pubblico l’onestà intellettuale che è mancata al Governo. O la Rai dà un’informazione asciutta sull’appuntamento referendario, oppure, se intende trattare i singoli contenuti, cerchi di spiegarli andando al di là della mera riproposizione di un titolo fuorviante.
La mancanza di correttezza e imparzialità dello spot è percepita chiaramente dai cittadini: è una questione etica prima ancora che di violazione di norme.
Manca meno di un mese al referendum, la Rai dimostri di essere vero servizio pubblico.



FONTE : Roberto Fico