Pronti ad affrontare questa battaglia in nome del Popolo italiano

Di Angelo Tofalo:

La Lega, se pur nella più totale confusione, ha finalmente ceduto alla nostra richiesta di portare a termine il taglio dei parlamentari aggiungendo che vuole anche dimezzare gli stipendi. Sarebbe bastato, in questi mesi, appoggiarci in ufficio di presidenza ma dopo un anno di blocchi, in questa nuova fase di “annuncite” acuta, sono pronti a tutto pur di salvare la faccia salvo poi dichiarare che vogliono comunque sfiduciare il 20 agosto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Delle due l’una: o cade il Governo o si lavora approvando i due provvedimenti e poi successivamente si va in aula per la mozione contro il Governo di cui ancora fanno parte.
Li aspettiamo al varco per capire se siamo di fronte all’ennesima bufala dettata dai deliri estivi di Salvini o se hanno realmente capito di averla fatta grossa.

Se la sfiducia sarà rinviata a dopo il 22 agosto, giorno della votazione per la riduzione dei parlamentari, vorrà dire che la Lega ha capito che avrebbe pagato amaramente questa mancata promessa. Dal giorno dopo ci sarà tutto il tempo in aula per ascoltare come giustificheranno il tempestivo tradimento del contratto stipulato davanti agli italiani. Non sarà semplice trovare motivazioni valide per aver staccato la spina ad un Governo che stava lavorando a favore del Popolo italiano su diversi fronti.

Non ci fidiamo di chi nell’arco di 24 ore ha deciso, dalle spiagge della penisola, di tradire la fiducia del Paese in nome di una nuova alleanza con Silvio Berlusconi, figura politica ormai destinata all’ininfluenza.
Si è spacciato per un anno come il nuovo, avallando tutte le nostre riforme, ma aspettava solo il momento giusto per provare a trasformare il consenso delle azioni messe in campo dai nostri Ministri in voti per un vecchio centro-destra che ha già dimostrato di essere pericoloso per i conti del Paese. Avranno deciso tutto a tavolino con Verdini, l’affettuoso suocero del capitano.
In queste ore gli stessi uomini del suo partito fanno emergere i pericoli della confusione istituzionale in cui Salvini sta portando il Paese.

Fortunatamente la Costituzione affida alle esperte mani del Presidente della Repubblica tempi e modalità delle azione utili ad affrontare questa crisi.

Lo stesso Mattarella oggi ricorda la sofferenza che hanno vissuto gli italiani a causa del crollo del ponte Morandi. La rabbia più grande è che, grazie ad un lavoro certosino in cui si sono evidenziate tutte le responsabilità di quell’assurda tragedia, potevamo revocare le concessioni a chi non aveva garantito la sicurezza riportando allo Stato sia la responsabilità della ricostruzione che gli introiti della futura gestione. Un’altra occasione persa a causa di personali aspirazioni politiche a danno del Paese.

P.S. Vi allego le interviste fatte nelle ultime 48 ore. Questo è il mio pensiero al netto dei virgolettati evidenziati che, non rispecchiando le mie parole, presumo rappresentino un equilibrio tra la fervida immaginazione dei titolisti e la linea editoriale dei quotidiani.

FORMICHE
IL MATTINO
LA CITTA’
CRONACHE
IL MESSAGGERO



FONTE : Angelo Tofalo