Prevedibili come i bisogni del cane.

Prevedibili come i bisogni del cane.

Sono prevedibili come i bisogni del cane. Cosa avevamo detto? Sì sarebbero attaccati al MES (non al tram) per sminuire i successi in Europa di Conte.
Gli stessi che l’hanno istituito con il governo Berluscones ora ne invocano l’attivazione, vedi Meloni, per giudicare nel caso avvenisse il Movimento d’aver tradito le sue convinzioni ed infarcirci una campagna elettorale dai toni diffamatori.
E poi i migranti, ecco l’altro grande tema della “macro” politica, quella politica che dovrebbe occuparsi dei bisogni dell’uomo in società. I migranti ammalati di covid sparsi appositanente a raggera sull’intero territorio italiano per prolungare lo stato di emergenza e legittimare la dittatura del tiranno Conte.
Allora, se fossimo in un soap opera e avessi la televisione girerei canale optando per qualcosa come dire…di più stimolante, ma visto che siamo nel campo della propaganda social e oramai siamo avvezzi ad aver a che fare con tale livello di bassezza politica, soprattutto nella scelta di un linguaggio che oserei dire parossistico, (latte formaggio pane vino olio zucchine melanzane e via dicendo), si necessita continuamente di aggiornamenti tanto per rinfrescare la memoria a chi la memoria l’ha persa a Dublino quando ci fu la firma del trattato o a Lisbona quando venne ideato lo strumento denominato Mes.
Il Movimento è contrario all’attivazione del MES, capito Zingaretti?, e nessuna pressione interna o esterna alla maggioranza può cambiare questa posizione inderogabile, tanto è vero la mia affermazione che una eventuale scelta opposta farebbe scattare immediatamente l’allarme per ciò che riguarda la tenuta governativa, cosa questa che con i soldi del Recovery fund appena ottenuti e vincolati all’attuale esecutivo, soldi da redistribuire per la ripresa economica, non converrebbe a nessuno una crisi, neanche alle opposizioni credetemi.
Per ciò che riguarda la complottistica interpretazione dei cerebroleso legaioli nei confronti del covid migrante e della dittatura, anche in questo caso è bene chiarire quali siano le posizioni del Movimento a proposito.
Il rispetto dei diritti umani e delle diversità culturali sono valori imprescindibile per la convivenza pacifica dell’essere umano sulla terra, ma questi valori devono essere supportato dal rispetto della legalità, delle leggi di uno stato sovrano, senza regole non vi può essere rispetto per sé stessi e per l’altrui sensibilità culturale.
La tratta degli schiavi direttamente collegata allo sfruttamento di quella che viene chiamata manodopera di riserva è una piaga che va combattuta non alimentata, e tutti coloro che si beano facendosi portavoce di chissà quale crociata contro l’invasione di zombi malati di covid, alla stessa stregua dei mondialisti senza regole né frontiere (no frontiere cantava Piero Pelù per non scomodare l’immagine di John Lennon), non fanno altro che alimentare un problema che andrebbe altrimenti analizzato e risolto alla base.
Cambiare il trattato di Dublino firmato dagli stessi che oggi accusano il governo di diffondere migranti infetti sul territorio, sarebbe il primo atto da compiere, seguito da una considerazione molto semplice: l’accoglienza sul territorio non può prescindere dal suo valore stesso, chiunque abbia a cuore le sorti di un’umanità in fuga dalla fame o dalla guerra, non può accettare che lo sfruttamento e la sofferenza insiti in tali stati emergenziali vengano perorati ulteriormente nel paese che accoglie.
Senza strutture adeguate di monitoraggio e formazione il destino di chi arriva non può altro che essere molto simile a quello lasciato nel paese di provenienza.
Senza contare il ricatto sui diritti, a cos’altro serve la manodopera di riserva? Detto ciò rispediamo al mittente le accuse complottiste dei filo trumpiani de noantri, si, gli stessi che idolatrano Bolsonaro e accusano Conte d’essere un dittatore, suggerendogli un piccolo approfondimento sui temi e magari tra una magnata e l’altra, un selfie e l’altro (rigorosamente senza mascherina), di cercare tanto per stimolarci un po’ qualche argomento per così dire …nuovo, diverso, così, dico, tanto per non dover rispondere sempre le stesse cose alle stesse identiche provocazioni (che noia).
Se l’opposizione fosse meno stantia il dibattito sarebbe più divertente ecco!

Davide Gori