Post su mobilità di emergenza

Post su mobilità di emergenza


A breve arriverà in Consiglio Comunale il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Al di là di ogni giudizio sul documento, nessuno dei nostri amministratori si è posto il problema della mobilità post – Covid. A settembre ripartiranno anche le scuole, con un deficit logistico per quanto riguarda il trasporto pubblico, condizionato dalle regole sul distanziamento.

In tutto il mondo si parla di Rete di Mobilità d’Emergenza. In tutto il mondo fioccano iniziative e si adottano soluzioni.

In tutto il mondo, tranne che a Modena, dove tutto tace …

Noi abbiamo incontrato Lorenzo Carapellese, uno dei più stimati e competenti urbanisti in circolazione, e ci siamo confrontati su ciò che occorrerebbe fare a Modena, ma a Modena tutto tace.

Altri esperti hanno lanciato, da settimane, una proposta molto semplice e chiara sulla rete ciclabile d’emergenza da attivare a Modena, ma a Modena tutto tace.

La FIAB sollecita l’Amministrazione modenese a prendere decisioni rapide sulla rete ciclabile, ma a Modena tutto tace.

Attraverso bikeItalia e Bikenomist è stato lanciato un vero e proprio Manuale per la realizzazione di un Piano di azione per la mobilità urbana post Covid, ma a Modena tutto tace.

TUTTO TACE, TRANNE NOI. Abbiamo studiato, approfondito, confrontato altre esperienze, girato per la città … ed abbiamo presentato un Ordine del giorno urgente con una proposta chiara, semplice, rapida da realizzare, reversibile, economica (i costi si aggirano su 8.000 euro a km … la diagonale prevede un costo di 2,5 milioni per 2,5 km).

In breve questo proponiamo:

• immediata realizzazione, attraverso i criteri della RME (anche riducendo la larghezza della carreggiata destinata al traffico veicolare), di una corsia ciclabile, destinata alla mobilità smart, su sede stradale che percorra tutto Viale Amendola (l’attuale infrastruttura è assolutamente inadeguata, con alcuni punti in cui la larghezza non supera i 50 cm), Viale Don Minzoni, Viale Gobetti, sino all’intersezione con Via Vignolese;

• immediata realizzazione, attraverso i criteri della RME (anche riducendo la larghezza della carreggiata destinata al traffico veicolare), di una corsia ciclabile, destinata alla mobilità smart, lungo Via Fratelli Rosselli e Viale Buon Pastore su sede stradale;

• immediata realizzazione, attraverso i criteri della RME (anche riducendo la larghezza della carreggiata destinata al traffico veicolare), di una corsia ciclabile, destinata alla mobilità smart, lungo Via Morane, sempre su sede stradale;

• immediata realizzazione, attraverso i criteri della RME (anche riducendo la larghezza della carreggiata destinata al traffico veicolare), di una corsia ciclabile destinata alla mobilità smart, su sede stradale, lungo Emilia ovest, tra il Parco Ferrari e la Fiera;

• immediata realizzazione, attraverso i criteri della RME (anche riducendo la larghezza della carreggiata destinata al traffico veicolare), di una corsia ciclabile destinata alla mobilità smart, su sede stradale, lungo Via Nonantolana, Via Manfredo Fanti e, poi, Via delle Suore;

• predisposizione di nuove zone 30 nelle aree a più alta densità abitativa, a partire dal “quartiere musicisti”;

• previsione in tutto il centro storico del “senso unico eccetto bici” e a consentire alla mobilità smart l’utilizzo delle corsie preferenziali; 

• realizzazione di sensi unici in Viale Crespellani e Viale Bonaccini, con recupero, nelle rispettive carreggiate, di corsie riservate alla mobilità smart. Spetterebbe a Sindaco e Giunta adottare soluzioni rapide per fronteggiare questa emergenza. Ma tutto tace … e, allora, noi facciamo loro questo regalo. Adesso non ci sono più scuse.



Di Modena 5 Stelle:

FONTE : Modena 5 Stelle