POST LUNGO MA IMPORTANTE SUL VOTO!

POST LUNGO MA IMPORTANTE SUL VOTO!

Faccio parte di una forza politica diversa da tutte le altre, e ne sono orgoglioso.
Perché siamo diversi da tutti gli altri?
Per centomila motivi. Forse più di centomila, anzi, forse più di un milione.
Alcuni di questi voglio ricordarli insieme a voi, perché oggi è più che mai importante confrontarci su chi siamo e che strada vogliamo percorrere.
Ecco alcuni dei motivi per cui siamo davvero diversi.
Un motivo è che noi portavoce cinquestelle siamo tutti OBBLIGATORIAMENTE incensurati, senza procedimenti penali in corso, onesti, trasparenti: chi non lo è, non può nemmeno essere candidato. Nei vecchi partiti sembra si faccia invece a gara a candidare, difendere, glorificare criminali grandi e piccoli, indagati, condannati, pregiudicati di ogni risma.
Un altro motivo è che nessuno di noi è mai stato beccato a parlare con mafiosi, a trattare con imprenditori “amici” per avere in cambio voti, a usare il proprio ruolo istituzionale per ricavarne vantaggi personali. I partiti sono invece pieni di casi vomitevoli in cui contatti con organizzazioni mafiose o semplicemente con imprenditoria corrotta che uccide la libera concorrenza sono stati promossi e persino difesi pubblicamente, per tacere di concessioni imbarazzanti come quella delle autostrade ai Benetton.
Un altra differenza è che se succedesse che uno di noi venisse beccato a fare QUALUNQUE tipo di scorrettezza, imbroglio, rapporto ambiguo o peggio se venisse condannato, finirebbe fuori dal M5S senza colpo ferire. Devo ricordarvi come si comportano invece i vecchi partiti riguardo questo schifo?
Un altro è che noi NON ABBIAMO VOTI CLIENTELARI, NON ABBIAMO SEDI DI PARTITO COMPERATE CON SOLDI PUBBLICI, NON ABBIAMO MAI UTILIZZATO DENARO PUBBLICO PER FAR POLITICA: ciò che facciamo, nel bene e nel male, lo decidiamo noi, lo paghiamo noi, lo costruiamo o distruggiamo noi. I nostri voti sono SOLO voti di opinione, e non dipendono MAI dall’uso distorto del nostro ruolo di rappresentanti delle istituzioni. I partiti tradizionali hanno utilizzato soldi pubblici, hanno patrimoni immobiliari immensi, hanno avuto innumerevoli casi di voto di scambio, in alcune occasioni aggravati anche da contatti con associazioni mafiose.
Un altro importante motivo di distinzione è che le decisioni più importanti, dalle candidature alle scelte poltiche rilevanti, le facciamo decidere agli iscritti tramite un sistema (il voto su Rousseau) che può certo essere criticato e migliorato, ma è centomila volte più democratico di quello dei “partiti tradizionali”, i quali impongono tutte le scelte dall’alto o peggio organizzano primarie farsa con strani personaggi pagati per andare a votare, come dimostrato più e più volte.
Un altro ancora è che NESSUNO DI NOI è un politico di professione, e MAI NESSUNO DI NOI dovrà diventarlo, come invece sono praticamente TUTTI i politici dei partiti tradizionali: da Salvini alla Meloni, da Tajani a Veltroni, da Renzi a Gasparri è così via.
Una bella, evidente differenza, è che noi abbiamo detto che saremmo stati dalla parte dei più deboli e poi lo abbiamo fatto veramente: col RDC, con il Decreto Dignità, con l’abolizione dei vitalizi parlamentari immeritati (ingiustizia vergognosa verso i pensionati!), con la riforma della prescrizione che evita una giustizia severa coi poveri e accondiscendente coi ricchi, con la legge Codice Rosso per prevenire e punire le violenze sessuali, con la spazzacorrotti, con mille provvedimenti (prima del COVID e poi durante l’emergenza) di cui partiti di destra e sinistra avevano parlato per decenni senza mai fare NULLA di concreto, e riducendo così quasi dieci milioni di italiani in povertà dopo aver aumentato la forbice sociale fra chi stava bene e chi rimaneva in difficoltà.

Noi siamo diversi, insomma, ed io tengo da morire a questa differenza, perché se non fosse stato questo il MoVimento 5 Stelle io sarei francamente rimasto a fare il mio lavoro di inviato a Le iene, poiché benché la politica mi appassioni fin da quando sono bambino, nessuna forza politica aveva mai avuto quell’attenzione all’etica, quel rigore morale e quel necessario e dimenticato richiamo all’onestà che mi hanno convinto non solo a votare e sostenere il Movimento, ma a mettermi in gioco in prima persona, abbandonando una carriera che andava alla grandissima, con soddisfazioni economiche e di immagine enormi.

Noi siamo diversi -non dimentichiamolo!- anche perché abbiamo portato nelle istituzioni persone AUTENTICAMENTE DIVERSE, e -lasciatemelo dire- INFINITAMENTE MIGLIORI di chi le aveva precedute.
Volete due esempi semplici?
VIRGINIA RAGGI e GIUSEPPE CONTE.

Virginia Raggi ha rappresentato e rappresenta TUTTO IL CONTRARIO DI COLORO CHE HANNO DISINTEGRATO ROMA, la capitale d’Italia, vendendola ai palazzinari, lasciandola sventrare dagli squali, facendola annegare nell’incuria e nella corruzione, con clan mafiosi a spartirsi il territorio e funzionari corrotti legati ai partiti a reggere il vomitevole gioco di spartizioni e distruzione. Virginia è odiata dalla stampa e dai politicanti di professione perché ha DIMOSTRATO CHE LA CORRUZIONE SI PUÒ COMBATTERE, perché ha RIDOTTO IL DEBITO PER LA PRIMA VOLTA, perché ha ELIMINATO QUEI FENOMENI CLIENTELARI VERGOGNOSI CHE HANNO PORTATO A “Mafia capitale”, e alle Coop legate a Buzzi e Carminati che finanziavano Marino, Alemanno, Alfonsi, Nieri, Giansanti, Ozzimo, Battaglia, Tassone e decine di altri politici romani di destra e sinistra.
Potrei andare avanti per centomila righe a spiegare perché Virginia Raggi rappresenta una scommessa vinta dal @movimento e perché TUTTO IL VECCHIO POTERE ITALIOTA (partiti giurassici, stampa zerbiniforme, corrotti e corruttori, imprenditori ambigui, palazzinari, bancarottieri e lacchè) la detesti così ferocemente. Noi invece dobbiamo andare orgogliosi di lei e del suo lavoro, difenderla, raccontare la verità su quanto sta facendo a Roma per la legalità e il ripristino (lento e difficile) di strade, infrastrutture, occasioni per l’imprenditoria sana, cambiamento culturale in senso ampio.
Un’impresa titanica, con nemici infiniti e infinitamente potenti, che però è iniziata e lentamente ha dato grandi frutti, e va completata.

Allo stesso modo GIUSEPPE CONTE è IL PRIMO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CUI DA ITALIANO MI SENTO ORGOGLIOSO!
Anche lui è DETESTATO FEROCEMENTE DALLA STAMPA SERVA E DAI POTERI VECCHI E MARCI. Anche lui lo è perché ha cambiato registro, ha messo ai margini la corruzione e l’inefficienza, ha dato vita ai due governi che hanno fatto PIÙ RIFORME DAL CONTENUTO RIVOLUZIONARIO DEGLI ULTIMI 35 ANNI, ha GESTITO MEGLIO DI CHIUNQUE ALTRO AL
MONDO L’EMERGENZA COVID, e PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO HA RAPPRESENTATO E DIFESO AUTENTICAMENTE L’ITALIA IN EUROPA, SENZA PIEGARE LA TESTA E OTTENENDO PIÙ SOLDI DI TUTTI (209 miliardi di euro!), DOPO AVER BATTUTO I PUGNI SUL TAVOLO E AVER TRATTATO CON FERMEZZA, ABILITÀ E DIPLOMAZIA CON CHI CI AVEVA SEMPRE PENALIZZATO!

Ora, questa lunghissima premessa SU CHI SIAMO NOI, era necessaria per parlare dei due quesiti per cui siamo stati chiamati a votare dal capo politico, ciò che possiamo fare fino alle 12.00 di venerdì 14 agosto.

Lo dico subito: io NON sono contento di come siano stati posti i quesiti, NON sono contento del poco preavviso che è stato dato ai nostri iscritti, NON sono contento di essere arrivato a questo voto in questo modo sotto ferragosto, e spero che NON si ripetano queste dinamiche disfunzionali, che creano malcontento e divisioni in un momento in cui purtroppo fra infiltrati malefici e traditori di ogni risma, c’è bisogno invece di ridare il M5S agli attivisti, e affidare ad essi la nostra ripartenza.
Insomma non credo che si sia arrivati a questo voto nel modo migliore possibile, tutt’altro, e non sarei onesto (dunque non sarei grillino!), se lo nascondessi.

Però il voto è sempre sacro, è un esercizio di democrazia, una grande opportunità, e anche dal risultato di questo voto dipende una parte importante del nostro futuro di cittadini italiani, oltre che di attivisti.
Parliamone apertamente, dunque, analizzando i quesiti.

Primo quesito: modifica del mandato zero.
Ecco in soldoni come la penso: per me la regola dei due mandati è SACRA, e sono CONTRARIO A CAMBIARLA per chi HA UNO STIPENDIO DAL PROPRIO RUOLO, e cioè per CONSIGLIERI REGIONALI, PARLAMENTARI NAZIONALI ed EUROPEI.
Vorrei che fosse chiara questa cosa, che ho ribadito un milione di volte in TV: io sono CONTRARIO AI POLITICI DI PROFESSIONE, dunque sono CONTRARIO A DEROGARE LA NORMA DEI DUE MANDATI PER TUTTI COLORO I QUALI RIVESTONO UN INCARICO POLITICO RETRIBUITO.
Ma molto diversa è la situazione legata ai consiglieri comunali e municipali, che sono spessissimo degli eroi che gratuitamente o per pochi euro rivestono un ruolo importantissimo tenendo alto il nome del Movimento (ce ne sono davvero di eroici in Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, Piemonte, Lazio e in TUTTE le regioni italiane). Il mandato di consigliere comunale o municipale secondo me NON va considerato nel computo dei due mandati, poiché NON è retribuito significativamente e denota anzi un grande spirito di sacrificio.
Peraltro questa modifica permetterebbe a Virginia Raggi di avanzare una propria candidatura (CHE PERÒ DEVE ESSERE VOTATA SU ROUSSEAU, PERCHÉ POTREBBERO ESSERCI CANDIDATURE ALTERNATIVE CHE ANDRANNO VALUTATE!), cosa che è a mio parere molto positiva per Roma, e dunque per tutta l’Italia.

Voterò sì, dunque? In tutta onestà ci ho pensato molto, perché il primo quesito, nella spiegazione, prevede ANCHE che chi è consigliere comunale può candidarsi PRIMA DELLA FINE DEL MANDATO ad altra carica. Questo è TOTALMENTE SBAGLIATO, e a mio parere contrario ai principi del Movimento, che ha SEMPRE sostenuto che il mandato deve essere portato a termine. Comprendere due conseguenze dal voto di un unico quesito, è a mio parere non corretto, e lo dico con la massima onestà intellettuale.
Ci ho quindi pensato moltissimo, e ho deciso di votare sì, ma con l’impegno di CAMBIARE PRESTO LA NORMA secondo cui chi riveste il ruolo di consigliere comunale può candidarsi altrove durante il mandato (cosa già previsto dall’introduzione del “mandato zero”), modifica che PROPORRÒ PERSONALMENTE agli Stati Generali sperando di trovare consenso.

Secondo quesito: si propone di VALUTARE LA POSSIBILITÀ di alleanze alle amministrative oltre che con liste civiche anche con i partiti tradizionali.
Anche qui va fatta chiarezza: questo quesito non obbliga a nulla, ma semplicemente dà la
POSSIBILITÀ DI VALUTARE eventuali alleanze. Ricordo che SE NON AVESSIMO VALUTATO E POI SCELTO alleanze con partiti che ABBIAMO SEMPRE COMBATTUTO E CONTINUIAMO A COMBATTERE, cioè LEGA e PD, noi NON AVREMMO AVUTO il governo di GIUSEPPE CONTE, e dunque NIENTE reddito di cittadinanza, niente spazzacorrotti, niente Codice rosso, Decreto dignità, legge sulle intercettazioni, riforma della prescrizione, niente tagli dei vitalizi immeritati, niente taglio dei parlamentari, insomma NIENTE DI NIENTE se non avessimo PRIMA VALUTATO e poi accettato il contratto di governo con la LEGA prima e con il PD e LEU poi.
Questa cosa deve essere chiara: nel mondo reale senza una maggioranza NON c’è modo di far passare NEMMENO UNA LEGGE. Quindi non credo sia “tabù” il semplice VALUTARE la possibilità di alleanze ANCHE sui territori come al governo centrale. Peraltro è una possibilità “valutata” già più volte (INDISPENSABILE per il governo nazionale, ripeto!!), per esempio in Umbria e Liguria per le regionali: non vedo dunque lo scandalo per una POSSIBILITÀ che ci ha dato il governo Conte e che abbiamo utilizzato in passato per le regioni. Ma anche in questo caso NON SONO ENTUSIASTA di come viene posto il quesito. Avrei infatti aggiunto al quesito che il capo politico possa sì valutare la POSSIBILITÀ di una alleanza, ma anche che gli eventuali candidati di TUTTE le forze alleate debbano avere i requisiti obbligatori per noi grillini (incensurati, etc.), e che COMUNQUE -una volta valutata dal capo politico questa possibilità- L’ULTIMA PAROLA SPETTEREBBE SEMPRE AGLI ISCRITTI CON VOTO SU ROUSSEAU.
Per intenderci: io penso che se a Catania, o Torino o Pescasseroli si vuole valutare questa possibilità, una volta che il capo politico e i responsabili locali abbiano lavorato e fatto una proposta CONCRETA, questa andrebbe VOTATA SU ROUSSEAU dagli iscritti di Catania, Torino o Pescasseroli.
Ricordo a tutti voi che anche il governo Conte, sia quando il contratto è stato fatto con la Lega che col PD, È STATO VOTATO DAGLI ISCRITTI SU ROUSSEAU!
Anche questa modifica “chiarificatrice” sulle alleanze, la proporrò agli Stati Generali.

Insomma, io voterò due Sì, ma in tutta onestà non sono del tutto soddisfatto di alcune scelte fatte in questa occasione, compresa la scelta di votare il 14 agosto e credo sia giusto parlare di tutto, anche di cose che non ci convincono pienamente: il dibattito SANO fa sempre bene!
Per chi comprendo perfettamente chi sceglierà di votare No ad uno o ad entrambi i quesiti, per qualunque ragione.

Il punto, e su questo vorrei però che ragionassimo tutti con intelligenza, è che NOI, A DIFFERENZA DI TUTTI GLI ALTRI, ABBIAMO LA POSSIBILITÀ DI VOTARE, di DISCUTERE, di CONFRONTARCI DEMOCRATICAMENTE, e di essere un MOVIMENTO ALTERNATIVO A TUTTI I VECCHI PARTITI! NOI, con tutti i nostri limiti, ABBIAMO IL MERITO di non avere pregiudicati, né situazioni VERGOGNOSE come quelle del Presidente Fontana in Lombardia, dei sindaci condannati, dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose nei partiti, dei Presidenti di Regione condannati per mafia, delle schifezze più nere, della corruzione sistematica, dei conflitti di interesse e dell’assoluta mancanza di democrazia interna.

Noi abbiamo tanti difetti, amici cari, attraversiamo un momento difficile, ma PROPRIO PER QUESTO serve l’amore, l’intelligenza e la lucidità da parte di tutti.
Io sono assolutamente tollerante nei confronti degli attivisti delusi e in generale di chi è critico, io non sono e non sarò mai uno Yes-man (come mi pare di aver chiarito anche in questo post oltre che in passato), ma porca miseria, chi è deluso deve LOTTARE per correggere eventuali difetti del Movimento, e non invece passare le giornate a GETTARE FANGO SUL M5S parlandone come se fosse peggio del peggiore partito. Perché sappiamo -sapete, è evidente, ne avete contezza piena- che noi siamo L’UNICA CHANCE DI REALE E CONCRETO CAMBIAMENTO per l’ITALIA.
Mi fa davvero male leggere non critiche costruttive (CHE SONO SACROSANTE E UTILISSIME!), ma sfoghi infiniti nelle nostre chat, nelle pagine Facebook, nei profili e dappertutto. Che senso ha, per chi dice di essere del Movimento e di amare il Movimento, parlarne in continuazione MALISSIMO, come ne parlerebbe uno Sgarbi, un Salvini, o i giornalisti più violentemente anti-M5S? Non capite che così facciamo il gioco dei nemici storici dell’Italia, dei ladri, di chi si è pappato il paese, di chi ha sempre comandato e ci odia perché stiamo cambiando l’Italia e la sua capitale Roma? Non capite che così facciamo il gioco degli infiltrati, dei PEGGIORI TRADITORI, dei Paragone e dei Mario Giarrusso, che sono diventati parlamentari grazie ai cinquestelle ed ora ci gettano fango addosso in continuazione e nel frattempo si tengono LA POLTRONA SOTTO IL CULO e TUTTI i soldi senza più restituire come facciamo noi?

Insomma, io voterò due Sì, e spero di averli motivati con sufficiente chiarezza, voi votate come credete ma BASTA FARCI DEL MALE DA SOLI, basta darci martellate in testa.
Andremo presto agli Stati Generali e TUTTI potremo dire la nostra.
Il Movimento Cinquestelle È DEGLI ATTIVISTI, ed oggi più che mai, quindi, il Movimento Cinquestelle HA BISOGNO DEGLI ATTIVISTI, DEI CITTADINI, DI TUTTI QUELLI CHE CREDONO in un reale cambiamento dell’Italia, che abbiamo avviato in questi anni AVENDO TUTTI CONTRO, e che quindi ha scatenato la reazione dei peggiori conservatori, che vorrebbero cancellare tutte le nostre leggi e tornare a mangiare indisturbati coi soldi di tutti noi. Non dobbiamo permetterlo, mai!

Io insomma sto con Virginia Raggi, sto con Giuseppe Conte, sto col Movimento e sopratutto sto con gli attivisti.
Non fatevi fregare da chi sta avvelenando i pozzi con abilità: RESTIAMO INSIEME, oggi più che mai, e continuiamo a lottare con intelligenza, UNITÀ e passione, o l’Italia non avrà più speranze.

Scusate la lunghezza e buon voto a tutti.

Dino Giarrusso