Posiamo i martelli e usiamo le teste

Crolla sotto il peso dei numeri e dei fatti la campagna contro il reddito di cittadinanza messa in piedi da certa politica. Le bugie, come sempre, hanno le gambe corte.

I dati dell’INPS sono chiari: a maggio 142.000 contratti attivati. Numeri che smentiscono la meschina campagna di fango a scapito di italiani meno fortunati di loro descritti come fannulloni, come furbetti, come privilegiati.

Non sono nuova a queste narrazioni ingenerose, come ministro PA ho assistito allo stesso cinema ma indirizzato ai dipendenti pubblici. Odiare per fasce, per ceti, per razze, per categorie è privilegio di chi rinnega la realtà, di chi fa dell’ignoranza virtù.

L’ISTAT comunica anche la forte crescita del PIL italiano e il PIL cresce sia con lo smart working che con il reddito di cittadinanza a pieno regime. Nonostante gli schiamazzi di chi rivendica a gran voce un ritorno alle origini, al lavoro duro, al sacrificio, alle miniere magari.

Se l’unica cosa che hai è un martello inizierai a trattare tutto come fosse un chiodo diceva lo psicologo Maslow. L’Italia ha tutte le carte per fare il pari con Germania o Danimarca dove i sussidi e il rispetto per i meno fortunati sono i più alti del mondo. Dove il lavoro è obiettivo e non sofferenza.

Posiamo i martelli e usiamo le teste



Di Fabiana Dadone:

FONTE : Fabiana Dadone