Pordenone e il FVG meritano amministratori così ?

Di Bruno Lorenzini – M5S PN

La folle decisione del Governatore è presa: scuole chiuse fino a tutto Gennaio in Friuli, analogamente al suo amico veneto.

E’ difficile riuscire ad esprimere, senza cadere nel turpiloquio, la rabbia che genera in tutti noi questa decisione.

Eppure non possiamo dire che sia una decisione incomprensibile: questa è solo l’ennesima scelta che va nell’unica direzione di attaccare il governo a qualunque costo e con qualunque mezzo, adeguandosi supinamente alle folli idee ed ai dictat del loro capitano/a. Sui social sarà facile poi, dopo che hanno chiuso le scuole, fare la bassa ironia a suon di slogan sui “banchi con le rotelle” e “Azzolina bocciata”, conditi con l’immancabile “ristoranti chiusi e porti aperti” che con la scuola non c’entrano nulla ma, si sa, da quelle parti tutto fa brodo.

La destra che “sgoverna” questa regione sta usando i nostri ragazzi per la loro campagna elettorale permanente, calpestando, senza ritegno alcuno, il lavoro fatto dalle scuole, dai prefetti e dai sindaci per assicurare un ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie in tutta sicurezza.

Ricordiamocelo e ricordiamolo in futuro.

E’ sconcertante vedere come l’impegno dei dirigenti scolastici e degli amministratori sia vanificato da Fedriga con una scelta che, questa volta, è contestata aspramente anche dai suoi elettori.

A difesa di Fedriga si erge il consigliere di FdI Alessandro Basso, sì, proprio quello del “fuori la politica dalla scuola”. A lui, dopo tutti i proclami contro la Azzolina ed i banchi con le rotelle, dopo essersi stracciato le vesti contro le chiusure ingiustificate, ora sta bene tenere chiuse le scuole.

Ricordiamocelo e ricordiamolo in futuro.

C’è un’altra voce che si fa sentire: il sindaco Ciriani. Dopo aver tuonato contro il governo per le chiusure, dopo aver portato in piazza i commercianti, dopo essersi seduto al tavolo di confronto voluto dal prefetto per garantire la riapertura delle scuole al 75% di presenza e senza doppi turni di lezioni, ora tace. Un silenzio, il suo, assordante.

Ricordiamocelo e ricordiamolo in futuro.

Mentre il Governo sta facendo di tutto ed immettendo una marea di soldi per garantire la stabilità e la sicurezza in questo periodo difficile della nostra storia, la destra pensa solo a disfare, sa solo contestare e mettersi di traverso con decisioni come questa, lavora solo per il proprio tornaconto politico.

Ora a pagare il prezzo sono i nostri ragazzi, costretti a inventarsi modi di comunicare e di relazionarsi diversi da quelli cui avrebbero diritto di avere alla loro età. E’ difficile per noi adulti, figuriamoci per loro.

Ricordiamocelo e ricordiamolo in futuro chi ha fatto che cosa.

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