Ponte Morandi. Tutti sapevano

“Ti ricordi le slide che ti ho mandato ieri? Allora le stampi e le cancelli immediatamente. Le prendi, te le metti in una chiavetta, e le togli da là”. Così Michele Donferri Mitelli, ex capo delle manutenzioni di Autostrade per l’Italia, in una delle 480 intercettazioni al vaglio della magistratura nell’inchiesta sul Ponte Morandi. La principale strategia delle difese di Autostrade punta oggi sull’esistenza di un vizio occulto del viadotto, un errore di realizzazione della pila crollata, ignoto alla società. Ma per i magistrati questa versione non regge. Ci sono ormai tanti elementi che fanno pensare al volontario insabbiamento delle loro mancanze.
In un’altra intercettazione, il tecnico Salvatore Esposito mentre parla a un collega, dice che la corrosione dei cavi del Ponte Morandi “è un problema più vecchio di me e di te”. In un’altra ancora, Gianni Mion, manager della famiglia Benetton durante una riunione con tutti i consiglieri di Atlantia, alla domanda di chi certificasse la stabilità e l’agibilità del ponte Morandi gli è stato risposto: `Ce lo autocertifichiamo”. Insomma non sembra ci sia molto spazio alle interpretazioni: tutti sapevano.
E non è finita qui. Dopo le 43 vittime del Ponte Morandi, il 30 dicembre del 2019 sulla A26 cade la volta del soffitto della galleria Bertè e solo per miracolo non provoca altre vittime. Un tunnel che dall’ultima ispezione risultava certificato per altri cinque anni e che oggi è al centro di una nuova inchiesta per falso. In un’intercettazione Mion scherza sull’accaduto con il presidente di Atlantia Fabio Cerchiai e l’ad Carlo Bertazzo. Mentre parlano di sci, windsurf e vacanze, Mion dice a Cerchiai tra le risate che al posto di passare nelle gallerie “e meglio se prendi l’aereo”. “Sì – risponde Cerchiai – meglio se prendo l’aereo”.
Ora le intercettazioni dovranno essere trascritte dal perito nel corso dell’udienza stralcio davanti al Gip Angela Nutini per il crollo del Ponte Morandi. Entro 10 giorni gli inquirenti dovranno formulare i capi d’imputazione.
Bisogna avere ampia fiducia nel lavoro della magistratura. Nessuno dei responsabili di questa vergogna dovrà restare impunito.

Agostino Santillo