Pietra tombale su Centrale 118 a Trieste, centrodestra si rimangia le promesse

“La risposta dell’assessore Riccardi alla mia interrogazione e la bozza di nuovo Piano dell’emergenza urgenza mettono una pietra tombale sulla riattivazione della Centrale operativa 118 a Trieste”. Lo afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai.

“Una presa in giro da parte del centrodestra, che si rimangia le promesse della campagna elettorale e vanifica l’illusione che gli 8 milioni per spostare la sede del 118 in Porto Vecchio portassero a riavere la Centrale di Trieste” aggiunge l’esponente pentastellato.

“Ci sarà quindi un’unica Centrale operativa a Palmanova (che si chiamerà COREUT e non più SORES) che diventerà vero e proprio centro di comando, con un dipartimento interaziendale in capo all’Azienda regionale di coordinamento per la salute – spiega Ussai -. Eppure nel 2019 il tavolo tecnico regionale dell’emergenza urgenza affermava come fosse preferibile un sistema con due centrali, ricomprese nei Dipartimenti di emergenza aziendali. E lo stesso programma del centrodestra prevedeva di riorganizzare l’emergenza sanitaria nell’ambito di Dipartimenti di area vasta”.

“Si chiude anche il capitolo relativo alla sede del 118 triestino in Porto Vecchio – conclude il consigliere M5S -. Rispondendo alla mia interrogazione, l’assessore Riccardi ha affermato inoltre come il progetto non sia stato considerato compatibile con il piano di riqualificazione dell’area da parte del Comune di Trieste. Si andrà quindi nell’ex sede della Polizia Locale in viale Miramare, ma con tempistiche ancora incerte”.



Di M5S Friuli Venezia Giulia:

FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia