PICCOLI BORGHI, IL TESTO E’ LEGGE

PICCOLI BORGHI, IL TESTO E’ LEGGE. Ciprini e Gallinella #M5S: “In #Umbria, su 92 comuni 59 sono sotto i 5mila abitanti, alcuni del cratere sismico. *** Provvedimento importante per il nostro Paese e la valorizzazione di migliaia di tesori disseminati da Nord a Sud ***

Perugia, 29.09.2017 – “Il testo sui piccoli comuni è finalmente legge, un importante provvedimento che regala a tante realtà altrimenti dimenticate una grande opportunità per il futuro”. A dichiararlo sono i deputati 5Stelle, Tiziana #Ciprini e Filippo #Gallinella, soddisfatti di questa piccola grande vittoria che “restituisce dignità a tante zone della nostra meravigliosa Italia, troppe volte rimaste fuori dai riflettori, come la nostra regione Umbria che, su 92 comuni ne vanta ben 59 con i requisiti necessari per accedere ai fondi stanziati con il provvedimento al quale il Senato ha appena dato l’ok definitivo.

La legge interessa anche alcuni comuni colpiti duramente dagli eventi sismici dello scorso anno, i quali potranno beneficiare di un piccolo sostegno in una fase che ormai da troppo tempo permane drammatica. Per accedere ai finanziamenti, i piccoli comuni dovranno rientrare almeno in una di queste categorie: essere centri collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, oppure caratterizzati da marcata arretratezza economica, o anche comuni soggetti a spopolamento o con disagio insediativo sulla base di specifici parametri (indice di vecchiaia, numero di occupati, …). Anche frazioni piccole con questi requisiti, incluse in comuni superiori ai 5 mila abitanti, potranno fare domanda di accesso agli stanziamenti.

I fondi previsti complessivamente sono 100 milioni (10 milioni di euro per l’anno 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023) e gli investimenti serviranno a opere di riqualificazione con interventi pubblici di aree di particolare pregio all’interno dei centri storici. I comuni potranno anche comprare immobili dismessi per contrastare lo stato di abbandono e degrado, acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate, nonché stipulare convenzioni con le diocesi e altri enti religiosi riconosciuti per tutelare il patrimonio artistico e valorizzare cammini e circuiti storici.

Inoltre, alcune risorse vengono messe a disposizione per il piano istruzione che riguarda il collegamento delle scuole poste in aree rurali e montane, l’informatizzazione e la progressiva digitalizzazione della didattica e soprattutto il sostegno all’avviamento di imprese giovanili.
Oltre ciò, il testo prevede la possibilità di destinare soldi per la banda larga in quei comuni dove gli operatori di telecomunicazioni non hanno interesse a investire e quindi non ancora attrezzati con reti di connessione veloce e ultraveloce.

Infine, per i centri sprovvisti di servizio postale ci sarà l’opportunità anche di stipulare apposite convenzioni, di intesa con le organizzazioni di categoria e con la società Poste Italiana, al fine di dare modo al cittadino di pagare imposte e fare vaglia presso gli esercizi commerciali. Il ventaglio di possibilità di utilizzo di questi soldi pubblici – concludono Ciprini e Gallinella – è molto vario e rappresenta una grandissima opportunità per l’Italia e la valorizzazione di migliaia di tesori disseminati da Nord a Sud”.



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Tiziana Ciprini : http://www.tizianaciprini.it/piccoli-borghi-il-testo-e-legge/