Perché è Conte che io seguirò, e non Davide Casaleggio.

Ero felice di essere iscritta a Rousseau. Era il segno tangibile che anche io, col mio singolo voto, potevo incidere nelle decisioni del MoVimento 5 Stelle. Decine di migliaia di iscritti, potevano far sentire la loro voce, privilegio non concesso agli elettori degli altri partiti. Ma Rousseau, per me, è stato sempre e solo un mezzo, uno strumento, che mi permetteva di esprimermi. Perché il mio faro era ed è il MoVimento 5 Stelle.

Quindi, se Rousseau e il MoVimento 5 Stelle si separano, ci metto un nanosecondo a disiscrivermi da Rousseau.

Giuseppe Conte ha già detto che non vuole rinunciare allo strumento della democrazia diretta che permette ad un partito o movimento di avere un canale appunto diretto di comunicazione coi propri elettori e di vagliare e di condividere le scelte politiche. Quindi, attendo di sapere cosa ha pensato Conte, quale nuovo strumento partecipativo ci sarà per il nuovo corso del Movimento 5 Stelle.

Perché è Conte che io seguirò, e non Davide Casaleggio. E lo dico senza alcuna polemica, anzi con un pizzico di amarezza ma anche con disincanto, perché era ormai inevitabile questo finale. Mi dispiace sinceramente, ma una Associazione che si propone come quella che offre un servizio, senza altri fini, poi non può dettare la linea politica o dissentire su alcune scelte prese dal MoVimento. Rousseau doveva permetterci di votare, e non dire se avevamo fatto bene o male a decidere in un certo modo piuttosto che in un altro. Altrimenti, è ovvio che si entrasse in conflitto di interessi. E la cosa col passare dei mesi era sempre più evidente.
Infatti, adesso che le strade si separano, mi pare chiara la strada nettamente politica che Rousseau vuole intraprendere: le auguro ogni bene, davvero. Se è questo che vuole Davide Casaleggio, è giusto che ci provi e in maniera chiara, stavolta. Ne nascerà sicuramente un nuovo soggetto politico, che probabilità porterà nuovi frutti e nuove energie positive nel mondo sociopolitico.

Ma io resto col MoVimento 5 Stelle, senza ombra di dubbio, e con Giuseppe Conte. La democrazia diretta continuerà, con altri mezzi e strumenti che tali, e non altro, devono restare. Senza più nessuna ambiguità.

Claudia Cucuccio