Per il Movimento, è il momento della semina

L’avevo detto, ci avrei messo la faccia e ce la metto, questo è il tempo della semina per il M5s – ha asserito l’ex premier –. Siamo appena partiti con il nuovo corso, si è insediato appena prima che si depositassero le liste. Il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità ma i risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste.

C’è tanta voglia di partecipare e tanta domanda di politica. Abbiamo cercato di intercettarla ma siamo partiti molto tardi . Questo progetto politico di rinnovamento del M5S è un progetto a medio e a lungo termine, che richiederà tempo per alimentare i gruppi territoriali e i forum tematici.

Già adesso ci sono segnali molto incoraggianti in alcuni casi: penso a Napoli, Bologna. In altri contesti, invece, i segnali sono meno incoraggianti, ma chiaramente non può essere il primo passaggio a condizionare la solidità e la forza di un progetto.

Ora aspettiamo si consolidino i dati poi valuteremo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra. Se ci sono le condizioni, ok alla coalizione per i ballottaggi ma non andremo con la destra. Per il resto, valuteremo nei prossimi giorni

È chiaro che i cittadini non possono essere considerati un pacco postale. Non c’è dubbio che la nostra forza politica non può avere alcuna affinità con le forze di destra. Valuteremo se ci sono le condizioni per continuare un dialogo, ma sempre quanto ai ballottaggi delle amministrative non vorrei essere irriguardoso con i cittadini.