PER FITTO E LEGA, ORBAN VIENE PRIMA DEI FONDI UE PER LA PUGLIA

Oggi in commissione Sviluppo regionale al Parlamento europeo, abbiamo dato il prima via libera a React-EU, uno dei pezzi che costituiscono il cosiddetto Recovery plan. Si tratta di un pezzo importantissimo per l’Italia e in particolare per il Sud, perché aggiunge risorse alla politica di coesione. Risorse che potranno essere disponibili fin da subito, dato che in parte rientreranno nella programmazione dei fondi Ue in corso, quella 2014-2020. Secondo le stime della Commissione, al nostro Paese potrebbero andare 15 miliardi fino al 2022, che serviranno a finanziare interventi ad hoc per le piccole e medie imprese, per i giovani come per le fasce più povere della popolazione.

Come M5S, abbiamo lavorato al testo cercando di renderlo più adatto a far fronte alle esigenze dei Paesi più colpiti dalla pandemia, come il nostro. La Lega, invece, ha pensato bene di presentare un emendamento volto a eliminare il legame tra i fondi Ue e il rispetto dello Stato di diritto.

A chi interessa tale emendamento?

Non di certo all’Italia.
Interessa invece all’Ungheria di Viktor #Orban e alla #Polonia del Pis, il partito conservatore di cui Raffaelle Fitto è fedele alleato in Europa. Questi due Paesi, come è noto, potrebbero vedersi bloccare le risorse Ue visto le ripetute violazione dei principi democratici come la libertà di stampa e l’indipendenza della magistratura.

Si tratta di risorse che appartengono a tutti noi, anche all’Italia, visto che Ungheria e Polonia sono dei beneficiari netti, ossia prendono dall’Ue più soldi di quelli che versano nel bilancio comune. Il Parlamento ungherese ha già annunciato che se non verrà tolto il legame tra fondi Ue e Stato di diritto, bloccherà il Recovery fund. E quindi anche i fondi per l’Italia e la Puglia. La Lega gli va a ruota.

Fitto che ne pensa?
La domanda è retorica, dato che il gruppo Ecr, cui appartengono #Meloni e l’ex ministro, è sulla stessa linea di Orban e Salvini



dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU