Per #cambiare le cose bisogna avere #coraggio di farlo.

Dopo la notizia che il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi avrebbe deciso di creare un #ministerodellatransizioneecologica, come richiesto da Beppe Grillo e dai 5 Stelle, ho appena sentito alcuni commentatori televisivi, Alessandro De Angelis ed Enrico Mentana dire – finalmente – che il #Movimento5Stelle è vivo e che “addirittura” sarebbe più vivo del PD. Ehi!!!! Welcome! Vi siete accorti? Ma secondo voi, se non fosse che il Movimento 5 Stelle è vivo e, soprattutto, se non fosse vero che ci sia ancora enormemente bisogno di noi, pensate forse che avremmo passato gli ultimi mesi a tentare di riorganizzarci, nonostante la pandemia e nonostante tutti i giochetti che vengono fatti ogni giorno per farci cadere e spaccarci? Noi siamo così, sicuramente disorganizzati, certamente spigolosi, qualche volta incauti; magari è anche vero che qualcuno non sia così competente (ma ricordo che in Parlamento in percentuale il numero maggiore di laureati sono i nostri) ma c’è una cosa che più di tutte è vera: nessun movimento politico ha mai fatto paura quanto il Movimento 5 Stelle, perché gli obiettivi che ci poniamo sono sempre #dirompenti.

Attenzione, non siamo rivoluzionari, siamo #visionari. Sappiamo che per #cambiare le cose bisogna avere #coraggio di farlo.
Siamo così tanto determinati che siamo riusciti a stare al governo prima con la Lega e poi con il PD e sempre abbiamo cercato di mantenere il nostro DNA (anche se, lo ammetto, in alcuni casi si poteva fare molto di più). E non mi rispondete che tutto questo avviene perché siamo poltronari. Lo so anche questa è una nostra colpa. Siamo noi che abbiamo parlato e sparlato di poltrone, come di tanti altri argomenti che sono stati usati in maniera populista quando non avevamo contezza del significato, per esempio, di un auto blu o di un aereo di stato. Non esserci organizzati prima di andare al governo ci ha danneggiato tantissimo. Ma ci stiamo organizzando e voglio chiedere al nostro capo politico di fare di più, di osare di più. Ieri c’è stata una prima votazione dell’assemblea che non ha raggiunto il 51% degli aventi diritto. Quindi si voterà di nuovo. Il Capo Politico in questi giorni ha ricevuto molte osservazioni dagli #attivisti che non hanno trovato nei quesiti presentati per la modifica dello Statuto, tutte le risposte alle richieste che erano state fatte negli stati generali. Si lo so, ormai dobbiamo ragionare come se fossimo un partito, verissimo. E’ un’indecenza vedere quante reazioni scomposte ci sono state di fronte agli eventi di questi giorni. Però, caro Vito Crimi
, la nostra forza è nelle nostre radici e nelle nostre radici c’è un rapporto con la base che deve diventare più forte e deve essere ben regolato. E’ questo il momento di farlo! Osiamo di più!
Questa organizzazione deve permetterci di trovare lo strumento per fare delle tante voci del movimento una ricchezza. Abbiamo ancora bisogno di trovare il modo per trasformare la diversità in forza.

E per il Governo la mia posizione l’ho già espressa, io dico che dobbiamo esserci, proporre, vigilare, fare il nostro ruolo. E’ in gioco il futuro dell’Italia e ora si dovrà decidere come usare al meglio i fondi del Recovery Fund. E’ tempo di continuare a prenderci delle responsabilità, non certo di lasciarle ad altri. #ElisabettaTrenta #Pensiamoilfuturo #insiemesiamopiùforti

Elisabetta Trenta