Partecipazione al Third Eurasian Women’s Forum a San Pietroburgo

E’ con grande piacere che mi trovo qui oggi al Third Eurasian Women’s Forum a San Pietroburgo in Russia per contribuire al rafforzamento del dialogo tra paesi su temi strategici per le nostre società, come l’uguaglianza di genere nello Sport soprattutto nell’inedito contesto post-pandemico.

In Italia, quale Ministro per le politiche giovanili mi sono adoperata per definire, assieme all’Autorità di Governo competente in materia di sport, due accordi: il primo che prevede i “Nuovi Giochi della gioventù”, al fine di promuovere lo sport come diritto e come strumento di inclusione e integrazione sociale delle ragazze e dei ragazzi, attraverso manifestazioni e competizioni sportive studentesche, contribuendo anche a prevenire, mitigare e contrastare quei fenomeni degenerativi particolarmente diffusi tra le nuove generazioni; il secondo, allude ad un programma sperimentale di “Servizio civile sportivo” per intensificare le attività educative rivolte ai giovani al fine di curare la diffusione della cultura dello sport, dell’integrazione sociale e della parità di genere e al fine di orientarli verso il miglioramento della loro occupabilità nel campo dello sport, offrendo loro opportunità di formazione.

Per conseguire l’equilibrio di genere e rafforzare la presenza delle donne nei ruoli decisionali nello sport, l’Italia ha varato recentemente una riforma complessiva dell’ordinamento sportivo che prevede non solo il riconoscimento del professionismo negli sport femminili e delle tutele lavoristiche, ma anche criteri e modalità di promozione della parità di genere nei ruoli di gestione e di responsabilità a tutti i livelli e in ogni struttura organizzativa sportiva.

L’uguaglianza di genere nello sport porterebbe indubbi vantaggi economici per tutte le parti interessate nello sport e nelle industrie correlate, compresi i media, grazie al contributo della maggiore partecipazione e popolarità dello sport e della forza lavoro in crescita. Inoltre questo contribuirebbe a sottolineare il valore dell’uguaglianza di genere come condizione del progresso sociale ed economico.



Di Fabiana Dadone:

FONTE : Fabiana Dadone