“Panna montata” e torte negate

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“Panna montata” e torte negate

L’aver distorto la realtà attraverso delle accuse, peraltro gravissime ed inopportune, l’aver utilizzato epiteti dispregiativi e di carattere personale- epiteti che nessuno mai dovrebbe utilizzare in un dialogo politico, men che meno un sindaco- non le fa onore. E quanta cortesia è stata usata nel riferimento ad Umberto Eco!
Davvero carino il richiamo celato, ma evidente e con chiaro intento beffardo, al famoso aforisma “Internet ha dato diritto di parola agli imbecilli” espresso dal grande Umberto Eco. Ma, per essere ancora più chiari e rendere giustizia ad un letterato compreso da chi lo ha studiato e non compreso da chi lo menziona semplicemente o studiato male, è doveroso aggiungere che Eco non si limitò a questa semplice “battuta”. Egli, infatti, facendo riferimento alla storia recente turca e cinese, evidenziava la forza che le parole acquistano sul web, una forza tale da tradurle in veri e propri movimenti di opinione. A volte, dunque, il pensiero espresso sul web risulta scomodo, diventa un ostacolo. La realtà rappresentata fastidiosa. E allora si ricorre a strategie di distorsione della realtà, proprio come quella ingegnata ai danni dell’1% dei cittadini e di tutti quei politici polemici che, a detta del sindaco Provvidenza, non hanno accolto con entusiasmo le decisioni dell’amministrazione. Ancora una volta, le circostanze ci portano a delle doverose puntualizzazioni: nessuna polemica è stata mossa contro le luminarie; nessuna polemica contro il programma pasquale. La bellezza di quelle luminarie è oggettiva, la loro luce rinfranca i cuori e ci riempie di speranza. La nostra è stata una semplice nota informativa circa il costo che l’amministrazione ha sostenuto per le stesse.
Tutto il resto, come diceva Voltaire, c’est de la crème fouettée!
Che dire poi della confusione che facciamo tra il bilancio comunale e quello familiare e delle “torte negate” ai bambini di famiglie meno abbienti?! Ennesimo errore che il nostro sindaco non potrebbe, in tutta coscienza, compiere giacché conosce bene le economie di una famiglia. E le conosce talmente bene che le torte, lui, le prepara in odor di IRPEF e TARI ed in piena crisi sociale ed economica: non è da tutti, accidenti!
La seconda ondata pandemica (e le conseguenti restrizioni) ha fiaccato economicamente e psicologicamente gli italiani, più della prima; In un contesto di restrizioni che abbracciano non solo il singolo, ma anche l’intera collettiva’, tutto ciò che riguarda soldi spesi, soldi stanziati, soldi sottratti e soldi concessi, diviene il rebus più astruso per un’intera cittadinanza che merita di sapere.
E, soprattutto, merita di sapere l’ammontare dei contributi che il nostro Comune avrebbe ricevuto per vestire a festa le vie del paese. Ecco perché incoerente ci appare la decisione del sindaco di tacere sull’argomento. La fermezza con cui ha pronunciato “non dirò quali sono i finanziamenti che abbiamo ricevuto”, come fosse un segreto da custodire gelosamente, ci ha spiazzati. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza e quel cuore fiore all’ occhiello di una “gloriosa” campagna elettorale?



Di Grotte 5 Stelle:

FONTE : Grotte 5 Stelle