PA A UNA SVOLTA, SOFT SKILL PER SERVIZI DI QUALITà

Non è facile immaginare, concepire una Pa diversa da quella che ci hanno raccontato per decenni: lenta, macchinosa, arroccata sulle proprie convinzioni, immobile di fronte a qualsiasi stimolo. Eppure in questa fase di emergenza, la realtà ha superato addirittura l’immaginazione e le amministrazioni hanno rilanciato la propria immagine agli occhi di tutti. Ora non è certo il momento di fermarsi o arretrare. È il momento di prendere uno slancio ulteriore, di chiedere qualcosa in più a chi vuole entrare a far parte della macchina pubblica.

Nuove competenze come le “soft skill” (o competenze trasversali), che vogliamo introdurre nei nuovi bandi, giocano un ruolo centrale in questo scenario, perché la produttività e la qualità del lavoro pubblico dipenderanno sempre più dal valore aggiunto apportato dai dipendenti e dalla capacità di fare squadra, di gestire e vivere nei gruppi, di guidare e assecondare le giuste dinamiche organizzative. In modo flessibile, aperto, proattivo, reagendo al meglio alle situazioni di stress o di crisi; perché solo un maggiore benessere organizzativo interno può condurre a migliori servizi per l’utenza.

Dunque, le “soft skill” non sono il vezzo di chi vuole calare nel pubblico i valori organizzativi del privato. La Pa ha sue evidenti specificità che vanno rispettate. Ma, accanto alle competenze digitali o alle indispensabili competenze tecniche, questo genere di bagaglio personale dovrà avere un peso nel reclutamento. Affiancandosi ai saperi giuridici ed economici che rappresentano il cuore pulsante della Pa tradizionale.

Le prove concorsuali sono al momento sospese, perché la tutela della salute è il bene primario. Tuttavia le procedure dei bandi sono andate avanti e stiamo per ripartire con regole più snelle. L’occasione di una nuova grande stagione di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni non va sprecata. Non si tratta solo di rafforzare numericamente gli organici, ma di aumentare quella qualità che metterà la macchina dello Stato al passo con le sfide del futuro.



Di Fabiana Dadone:

FONTE : Fabiana Dadone