Otteniamo oggi ciò che possiamo (che è sempre più di quel che si è fatto in 50 anni).

Noi non siamo l’Ulivo, né un suo ramo. Noi siamo il M5S… al limite potremmo essere un albero di Olmo: forte, resistente, combatte l’inquinamento e produce tanto ossigeno, aria pulita per permettere a tutti di respirare meglio.
Battute sugli alberi a parte. Noi dobbiamo essere indipendenti e forti. Abbiamo le nostre idee e battaglie da portare avanti.

Al contempo diciamo che è arrivato il momento di realizzare il nostro programma. Non tutto insieme, non tutto in una volta. Passetto dopo passetto, facciamo quello che è possibile. Alleiamoci con altri per dare maggior forza alle nostre misure e rendiamole realtà.

Capisco che i sogni sono più belli. Dire ‘cambieremo tutto da soli’ colpisce di più l’elettorato. La pandemia ci ha però insegnato che è il momento di essere concreti.

Otteniamo oggi ciò che possiamo (che è sempre più di quel che si è fatto in 50 anni).

Combattiamo a fatica, ogni giorno, per difendere in ogni tavolo, gli interessi dei cittadini (e badate bene che sarebbe molto più facile dire ’al tavolo noi non ci siamo perché siamo in minoranza’).
Facciamolo senza tentennamenti: schiena dritta, onesta nell’animo e nei comportamenti, “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” (Costituzione della Repubblica Italiana art. 54, per troppo tempo, da tanti dimenticato).

Dopo tradimenti, inchieste giornalistiche e della magistratura, questo oggi è possibile solo guardando al mondo progressista. A tutti quei partiti che mantengono gli impegni presi, che non tradiscono, sensibili alla questione morale ed alle battaglie in favore della legalità, che sono disposti a condividere con noi l’attenzione verso i cittadini che rimangono indietro, verso l’ambiente.

Soprattutto che, nascondendosi dietro le parole ‘aiutiamo le imprese’, non cerchino di infilare, in ogni provvedimento, un regalino ai grandi gruppi (che con l’impresa, quella vera, c’entrano ben poco). Magari finanziandolo con i soldi che vorrebbero togliere a sanità, pensioni e lavoro.

Angela Raffa