OSPEDALE DI ABBIATEGRASSO, MORATTI PROMETTE E POI NON MANTIENE: UNA STORIA GIÀ VISTA

Ieri Letizia Moratti ha fatto tappa ad Abbiategrasso per il suo tour di campagna elettorale. Sono rimasto perplesso leggendo le sue dichiarazioni sull’ospedale Cantù: promette di valorizzarlo con nuove specializzazioni. Esattamente come fece con il centrodestra durante la campagna elettorale per le comunali del 2022, quando a caccia di qualche voto in più assicuravano avrebbero provveduto alla riapertura h 24 del pronto soccorso, chiuso dal 2016. Peccato però che quando l’ex sindaca di Milano era seduta sulla sua comoda poltrona dell’assessorato al Welfare della giunta Fontana, nulla si sia mosso.

Anzi, è stata proprio la giunta uscente a depotenziare l’ospedale e la sua funzione strategica per il sud-ovest di Milano. Oltre ad aver smantellato le specializzazioni dell’ospedale e a non aver fatto fronte alla grave carenza di personale, ricordo anche come del milione di euro stanziato dalla Giunta Fontana per l’adeguamento degli impianti e l’installazione delle grandi apparecchiature nelle Aziende Socio-Sanitarie Territoriali dell’Ovest milanese, nessun impegno era stato preso per le apparecchiature destinate all’ospedale di Abbiategrasso.

Con quale credibilità ora la Moratti pensa di poter cambiare improvvisamente le carte in tavola? Sa benissimo di non poter mantenere le stesse promesse che aveva già fatto in passato. Quando ha avuto la possibilità di cambiare le cose, non lo ha fatto. I suoi annunci oggi non hanno più alcuna consistenza, i cittadini abbiatensi non ci cascano più.

Noi del Movimento continuiamo coerentemente con la nostra linea a pretendere un serio potenziamento dell’ospedale Cantù e la riapertura del pronto soccorso: la comunità del territorio ha bisogno di una struttura che funzioni in modo efficiente.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa