Orgoglio a 5 stelle

Il Movimento deve reagire, deve tirare fuori gli attributi e combattere voto per voto in vista delle elezioni europee. Non può arrendersi, non può attendere passivamente sperando che le europee vadano meglio delle regionali incrociando le dita. No, deve contrattaccare e anche subito. Deve tornare a correre. Deve tornare a dettare lui l’agenda politica, come in passato. Durante le politiche, il Movimento correva inseguito a fatica dalle caste del vecchio regime che annaspavano con la lingua fuori. Non riuscivano a tenere il ritmo. Erano come sbalordite dalle innovazioni con cui il Movimento teneva il centro della scena politica nazionale. Era come se il Movimento andasse a doppia velocità rispetto a caste politiche e giornalistiche stanche e screditate. Da quando ha vinto le elezioni, il Movimento si è messo giustamente a governare per realizzare le cose che ha promesso. Ma così facendo ha lasciato campo libero al vecchio regime che invece di prendere atto del cambiamento voluto dai cittadini, ha inasprito i tentativi di distruggere il Movimento 5 Stelle. Il vecchio regime ha come approfittato del fatto che il Movimento fosse “occupato” a governare per attaccarlo ancora più ferocemente. Si sono ripresi il pallino del dibattito pubblico e lo hanno trasformato in un enorme letamaio in cui ogni scusa è buona per imbrattare il Movimento. I potentati economici e le lobby che pagano lo stipendio a giornalai e politicanti, vogliono far fuori una forza estranea e non manipolabile come invece sono i loro vecchi partiti. Potentati economici e lobby vogliono tornare ad influenzare le decisioni politiche e disporre delle casseforti pubbliche. Lo squallido letamaio giornalistico anti Movimento, non é altro che la parte più visibile e rumorosa del tentativo del vecchio regime di tornare ai bei tempi in cui si spartivano l’Italia. Un letamaio che sta logorando il Movimento e a cui bisogna reagire con un potente moto d’orgoglio in vista delle elezioni europee. Il sogno e le speranze di milioni di cittadini non possono e non devono venire distrutte da caste che non ha eletto nessuno e che sono corresponsabili della distruzione del nostro paese. Il sogno e le speranze di milioni di cittadini non possono e non devono venire ancora una volta umiliate da interessi occulti e dai loro burattini politici e giornalistici. Le elezioni europee sono tra due mesi. Il Movimento non può continuare a subire le tonnellate di sterco giornaliero che gli vengono versate addosso passivamente. Rivendicare i buoni risultati raggiunti serve ma non basta. Perché i fatti seppelliranno ogni infamia, ma per i fatti ci vuole tempo mentre si vota ogni cinque minuti. Le europee sono una grande opportunità di rivincita che va combattuta dall’ultimo militante fino al capo politico. Al di là di questo governo persiste una rabbia e una sfiducia viscerale nella cosa pubblica. Al di là di questo governo persiste una sete profondissima di cambiamento radicale. Ed é proprio al di là di questo governo che il Movimento deve guardare. Togliendosi giacca e cravatta, occupandosi anche di se stesso e riconquistando il centro del dibattito e la testa della corsa verso il futuro.  I sogni e le speranze di milioni di cittadini potranno anche soccombere, il Movimento potrà anche perdere le europee, ma almeno avrà combattuto. Con orgoglio.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

Grillo-31