Odori di catrame in Via Romitino

Odori di catrame in Via Romitino

Da alcuni anni i cittadini residenti nella zona di Via Romitino lamentano frequenti e fastidiosi odori di catrame e gomma bruciata.

Abbiamo presentato un’interpellanza all’Ufficio Tecnico per avere notizie sulla situazione, qui di seguito forniamo un riepilogo dei dati più interessanti.

PREMESSA

Nell’impianto di Via Romitino 9 a Castenaso dal 1998 vengono prodotti materiali bituminosi per la costruzione di strade. L’impianto è autorizzato per lo smaltimento e la lavorazione di rifiuti non pericolosi ed inerti naturali; infatti i materiali provenienti da demolizioni (cantieri, traversoni ferroviari) vengono triturati ed utilizzati come materie prime.

Fino al 2019 è stato gestito dalla Ages (ex Livabeton); successivamente una parte dell’impianto è stata ceduta alla Elmi Srl, società del gruppo Pesaresi Giuseppe Spa, mentre l’altra parte è stata ceduta alla Betoncave Srl.

L’ultima Autorizzazione unica ambientale (AUA) è stata rilasciata ad Elmi Srl da Arpae il 29/5/2020 e riguarda le emissioni in atmosfera, lo scarico di acque e le emissioni sonore.

Acque:

L’AUA è stata rilasciata a condizione che l’azienda effettui alcuni adeguamenti all’impianto, adeguamenti che dovranno essere completati entro il 31/7/2020.

In particolare la rete di convogliamento e trattamento delle acque deve essere adeguata in modo da tenere sotto controllo la qualità delle acque sversate nel fiume Idice.

Nell’impianto sono presenti due vasche di disoleazione (separazione degli oli presenti nelle acque reflue del processo di produzione e piovane).

Gli scarichi del processo industriale vengono convogliati ad una fognatura collegata al depuratore di Fiesso.

Il controllo delle acque reflue, dei pozzetti e la richiesta di sospensione dell’attività nel caso le acque contengano sostanze inquinanti superiori ai limiti di legge è svolto da Hera.

Emissioni in atmosfera:

Nell’impianto sono presenti 7 camini o punti di emissione, numerati da E1 a E7.

Per le emissioni dai camini E1 (forno essicazione, silos filler, mescolatore) ed E2 (caldaia oleotermica) l’azienda è tenuta ad effettuare un’autovalutazione delle sostanze inquinanti contenute (materiale particellare, ossidi di azoto e zolfo, composti organici e idrocarburi policiclici aromatici), per verificare che non superino i limiti di legge. L’autovalutazione è effettuata ogni 6 mesi e viene annotata su un registro.

Il camino E1 è dotato di un filtro a manica di tessuto.

Per gli altri camini (sfiati silos bitume ed emulsione bituminosa) non risultano limiti per l’emissione di sostanze chimiche e non risulta che siano presenti filtri.

Per limitare l’emissione di polveri è prescritto che le operazioni di carico e scarico avvengano bagnando le polveri, coprendo i camion, evitando di fare cadere il materiale dall’alto e coprendo il camion subito dopo il carico. Gli automezzi devono circolare a bassa velocità e le ruote devono essere lavate prima dell’uscita dallo stabilimento.

La funzione di vigilanza sulle emissioni in atmosfera è svolta dall’Arpae.

In ottobre e novembre 2018 l’Arpae ha effettuato una rilevazione olfattometrica. Non esistendo tecnologie in grado di misurare gli odori, le rilevazioni vengono effettuate in base alle percezioni dei cittadini; in particolare nel 2018 il sito del Comune di Castenaso ha invitato i cittadini ad effettuare segnalazioni. In totale sono pervenute 18 segnalazioni di odore di catrame, gomma bruciata o simili, prevalentemente in orari che vanno dalle 6,30 alle 11 del mattino. Sono state scartate le segnalazioni di odore intenso ricevute da cittadini residenti vicino ad altri che non le hanno segnalate, segnalazioni di cittadini troppo lontani da via Romitino oppure segnalazioni troppo generiche o evidentemente polemiche.

La relazione Arpae ha concluso che gli odori sono stati percepiti per 24 ore su 1128 ore complessive (dal 1/10/18 al 16/11/18) quindi per una percentuale del 2,1% del tempo complessivo. Il 2% viene considerato tollerabile.

Da gennaio 2019 a giugno 2020 sono pervenute al Comune tramite la app Comuni-Chiamo altre 61 segnalazioni, sempre prevalentemente concentrate nelle prime ore del mattino.

L’AUA prevede che l’Arpae effettui una ulteriore rilevazione olfattometrica, che però non è ancora stata effettuata al momento dell’interpellanza.

CRITICITA’

  1. Dalla AUA non risulta quali sono presumibilmente i camini responsabili delle emissioni odorigene (tutti e sette? Solo alcuni?). Quali interventi di convogliamento e filtraggio si potrebbero effettuare anche senza attendere prescrizioni dall’Arpae? Le rilevazioni olfattometriche sono piuttosto complesse, l’Arpae ha una disponibilità di tempo limitato e sarebbe auspicabile una disponibilità dell’azienda ad adottare misure risolutive spontaneamente.

  1. Le emissioni inquinanti in atmosfera, in base all’autorizzazione, devono essere contenute entro i limiti di legge ma questo non significa che siano pari a zero.

  2. La verifica del contenuto di eventuali inquinanti nell’aria consiste in una rilevazione semestrale effettuata dalla stessa azienda, oltre ad eventuali accessi saltuari effettuati da Arpae, il che sembra poco efficace.

  3. La partecipazione al monitoraggio del 2018 è stata molto scarsa, sia perché non si era precisato a quale finalità veniva svolto, sia perché solo i cittadini che consultano abitualmente il sito del Comune sono stati informati.

  4. Il conteggio delle ore di percezione dell’odore sul totale del monitoraggio (2,1%) non è significativo. Dalle segnalazioni appare evidente che le emissioni si concentrano in alcune ore della giornata (indicativamente dalle 7 alle 9) quindi non sembra corretto considerare tutte le ore della giornata, compresa la notte, nel computo della percentuale. Inoltre i cittadini non potevano evidentemente rimanere in zona nell’attesa che l’odore svanisse; hanno fatto la segnalazione per poi dedicarsi agli impegni della giornata. La percentuale avrebbe significato se posta a confronto con le percezioni di segnalatori presenti in osservazione per 24 ore al giorno per tutto il tempo della rilevazione. Altrimenti è chiaramente sottostimata.

  1. Che tipo di controlli vengono effettuati, e con quale frequenza, da Arpae per verificare che i rifiuti non pericolosi (inerti da cantieri ecc.) che entrano nell’impianto siano effettivamente della tipologia autorizzata?

  2. I controlli sulla qualità delle acque e su eventuali violazioni alle norme ambientali vengono svolti da Hera, che è una società privata.

Nei prossimi giorni chiederemo un incontro congiunto con Sindaco, Giunta e rappresentanti dell’azienda. Vi terremo aggiornati.




Di Castenaso 5 Stelle:

FONTE : Castenaso 5 Stelle