NON CHIAMATELA BORALEVI

Non chiamatela Antonella Boralevi, quello che sfoggia la tipa a destra di Virginia Raggi è il cognome dell’ex marito, da cui è divorziata, il noto e facoltoso antiquario fiorentino Daniele Boralevi. Lei, all’anagrafe, fa Antonella Mannocci Galeotti. Strano vezzo quello delle divorziate di rimanere aggrappate al cognome dell’ex coniuge (vedi anche Daniela Garnero che da anni usurpa il cognome dell’ex marito Santanche’).
Come fossero figlie di nessuno: un chiaro sintomo di insicurezza il loro.

Dicevamo, questa già Boralevi, che in Wikipedia viene descritta come scrittrice, giornalista, conduttrice televisiva nonché opinionista (ahh, quanto mi piace il mestiere di opinionista…), fino a qualche tempo fa era sconosciuta ai più: al suo attivo ha una ventina di libri, nessuno dei quali con tirature epocali e la conduzione, fino a 15 anni fa, di qualche format televisivo. Insomma, se il mainstream non l’avesse ripescata da oltre un anno, in coincidenza con la pandemia, imponendocene la vista in diversi talk di approfondimento, per il pubblico a casa sarebbe rimasta nel dimenticatoio in cui era piombata. E la domanda sorge spontanea: quale santo l’ha tirata fuori dalla naftalina?

Ma, ca va sans dire, lei, la già Boralevi, è piena di risorse: pur di farsi notare in questi mesi va discettando qua e là di Covid-19 con aria saccente, manco fosse Antony Fauci. Da lezioni di buon governo in tempi di emergenza sanitaria, che neanche il più illuminato degli statisti oserebbe tanto. Ovviamente non capisce una beneamata mazza né di pandemie né di governi in tempi di emergenza sanitaria. Ma l’aggressività e la spocchia con cui si pone nei confronti dei suoi interlocutori sopperisce agli infimi contenuti che gli escono dalla bocca.

A tutt’oggi i suoi sproloqui le hanno fruttato un vaffan@@@o in diretta dell’azzimato infettivologo Matteo Bassetti e un chiaro moto di insofferenza del giornalista Luca Telese che, sopraffatto dalle sue panzane, non se l’è cagata di pezza, continuando a parlare come se lei non ci fosse.

Ieri a Di Martedì (e dove se no?), Floris l’ha inserita nel “plotone di esecuzione” che avrebbe dovuto massacrare Virginia Raggi. Solo che, in ossequio al suo vezzo di discettare su argomenti di cui non sa nulla, la Antonella Mannocci Galeotti già Boralevi, con un acredine non comune, ha partorito l’ennesima cazzata: “i 40 miliardi dati dall’Europa a Roma Capitale lei li vede?”, ha chiesto alla Sindaca.
Virginia, che è una signora, ha trattenuto un sorriso e, davanti a cotanta scienza, ha risposto: “miliardi? Magari!” e, subito dopo : “mi insegni”.
Che dite, la già Boralevi l’avrà captata l’ironia?

Roberta Labonia