Non c’è più spazio per dire solo che gli altri sono sporchi, brutti e cattivi.

“Dovremmo essere felici, ma alcuni non ci riescono proprio. Sempre poco, troppo poco. Sbagliato, tutto sbagliato. Questo non va bene, quello neppure. Così non si fa, in quest’altro modo neppure. Comincio a pensare che la rabbia che avete in corpo non sia per le scelte. “O Conte o morte”, poi Conte arriva e non va più bene. È bastato accostare il suo nome a quello del MoVimento per far schizzare il gradimento e tornare ad essere il primo partito. Ma non va bene, non va bene. Ma volete un MoVimento forte, o un MoVimento che renda forti voi? Volete un MoVimento incisivo, o volete essere incisivi voi? Volete un MoVimento che riscatti questo martoriato Paese, o volete un riscatto personale? Cos’è il MoVimento per voi? È il mezzo per raggiungere uno scopo? O lo scopo stesso della vostra esistenza? Vogliamo che il MoVimento conti, ma al tempo stesso lo sabotiamo. Sabotiamo ogni scelta fatta. Tutto è fonte di contestazione. Non è che l’unico scopo sia proprio la contestazione? È finita l’era della contestazione fine a se stessa. Siamo cresciuti. Ora è il momento di rifondare, agire, proporre. È il momento di dimostrare quanto valiamo veramente. Maturare significa fare, progettare, pianificare, avere un obiettivo preciso e cercare di raggiungerlo. Non c’è più spazio per le crisi, i no a prescindere. Non c’è più spazio per dire solo che gli altri sono sporchi, brutti e cattivi. Le parole non bastano più. Ci vogliono i fatti. Ci vuole gente che abbia voglia di farli e non solo di protestare”

Massimo Erbetti