NOI TENIAMO DURO, fino alla fine per lavorare per l’Italia!

Di Luigi Di Maio :

Ciao a tutti, partiamo dalle note di colore: oggi il Pd mi ha querelato perché ho detto che “con il partito di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare”. Risponderò delle mie affermazioni, no problem. Ma negare uno scandalo che vede coinvolto un loro sindaco, che loro hanno difeso senza mai prendere posizione sui bambini strappati alle famiglie, mi sembra veramente surreale. Per me questo è il Pd.

Detto questo, credo sia giusto fare chiarezza su quello che sta accadendo. Il MoVimento 5 Stelle ha voglia di continuare a lavorare per il nostro Paese. Finora l’abbiamo fatto con un contratto di governo che unisce due forze politiche molto diverse. È stato l’esito di una legge elettorale fatta su misura prima del voto del 2018 per non far governare il MoVimento 5 Stelle.
Quelle stesse forze che hanno voluto quella legge, avevano introdotto la Fornero, il Jobs Act, distrutto la scuola, regalato miliardi di euro dei cittadini alle banche. Gli italiani hanno risposto duramente a queste ingiustizie e ora di governo ce n’è un altro.
In un anno abbiamo portato a casa tanti risultati. Lo dico umilmente, ma i dati ci incoraggiano: quota 100, il decreto dignità, il Reddito di cittadinanza, lo sblocca cantieri, il dl crescita. In un anno abbiamo messo un freno ai flussi migratori verso l’Italia e proprio oggi è passato un emendamento del MoVimento 5 Stelle per la confisca immediata delle imbarcazioni alle Ong che non rispettano le nostre leggi.
In un anno abbiamo lavorato per rimborsare i risparmiatori truffati e abbiamo raggiunto 328 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato in più, grazie al decreto dignità. La disoccupazione ha iniziato finalmente a scendere. E abbiamo la legge anticorruzione più rigida d’Europa. Tutto questo l’abbiamo fatto anche grazie alla Lega. Non mi sembra poco, per due forze politiche che non avevano mai lavorato insieme prima dell’1 giugno 2018.

Questa non è una corsa, è una maratona. E andiamo spediti se pensiamo che a breve porteremo a casa il salario minimo, l’autonomia che non danneggi nessun italiano, la flat tax, l’abolizione del canone Rai e nuovi aiuti alle famiglie.

Per questo noi abbiamo voglia di continuare. Se la Lega vuole tornare al voto, lo può dire chiaramente, ma se ne assume la responsabilità. Se cade questo governo, il rischio è che torni l’asse Pd-Forza Italia, e che la prossima manovra economica di dicembre la faccia qualche tecnico che aumenterà l’Iva agli italiani.

Il MoVimento 5 Stelle non lascia il Paese in mano alla stessa gente che l’ha distrutto. Per me questo è il solo governo possibile, che può fare le cose per gli italiani. Se non c’è questo governo, si torna al voto.

Di questo, bisogna assumersi la responsabilità di fronte a milioni di famiglie. La responsabilità di aver vanificato ogni sforzo. Io resto, fino alla fine per provare a cambiare ancora.

Ho ancora tanta voglia di lavorare per l’Italia! E domani – come ho sempre fatto – sarò prima in consiglio dei ministri e poi al tavolo sull’autonomia a fare il mio dovere di capo politico e ministro, per trovare la mediazione su tanti temi che possono migliorare questo Paese. E non mollo. È un percorso lungo, pieno di ostacoli e problemi. Ma so che ce la possiamo fare. Anche facendo errori, anche con incomprensioni e aspre discussioni, ma se c’è la voglia di lavorare insieme, una soluzione si trova sempre.

Io gli italiani non li tradisco. E noi non abbiamo paura del giudizio della storia. Sappiamo di stare dalla parte giusta. Senza interessi, con le mani sempre libere, per il bene dell’Italia.

Luigi Di Maio