Noi stiamo coi cittadini.

Noi stiamo coi cittadini. La nostra scelta è questa, da sempre: se una cosa è nell’interesse del popolo italiano, la facciamo. Anche quando non ci conviene.

Alcuni esempi? Il taglio dei parlamentari. I deputati e senatori 5 Stelle hanno segato il ramo dov’erano seduti, letteralmente. A proposito di taglio, dal 2013 hanno restituito oltre cento milioni di euro togliendoseli dal loro stipendio. Sapete com’è stata fatta questa campagna elettorale per le elezioni comunali, già che siamo in discorso? Coi soldi cacciati di tasca loro da tanti parlamentari, dai candidati e da migliaia di attivisti che, a far politica col MoVimento, ci rimettono tempo, denaro e affetti familiari.
Facile, ma non semplice. Nessuno ti dice grazie, e nessuno lo pretende: lo si fa perché è giusto. Ci sono migliaia di attivisti, nel nostro MoVimento, che si danno da fare per il bene comune togliendo spazio al lavoro, agli amici e alla famiglia senza altro tornaconto che la soddisfazione di poter fare la differenza, di costruire il cambiamento con i propri comportamenti quotidiani.

Noi stiamo con te, caro cittadino. Ma tu stai con noi? Sai com’è, ci siamo un po’ rotti le palle di cantar messa e portar la croce.

A proposito, mi viene in mente un’antica canzone siciliana resa celebre da Domenico Modugno. La storia è questa, un bracciante si rivolge a Gesù: “Cristo, il padrone mi strapazza, si prende tutto con la sua mannazza” e Lui risponde, dalla croce: “Ti lamenti, ma che ti lamenti, pigghia lu vastuni e tira fora li denti”.

Noi stiamo con te, ma tu stai con noi?

Stefano Chirico❤️⭐⭐⭐⭐⭐