Noi, la comunità del M5S, non molliamo mai.

Faccio parte del MoVimento 5 Stelle da quando ancora non si chiamava così, erano gli anni degli Amici di Beppe Grillo e dei MeetUp. Ho conosciuto Beppe circa 14 anni fa ed ho avuto la fortuna, direi il privilegio, di lavorare a stretto contatto con lui e con Gianroberto Casaleggio.

Oltre un decennio dopo, passando attraverso enormi fatiche, poca riconoscenza e tantissima passione e speranza, ho avuto la fortuna, direi il privilegio, di lavorare a stretto contatto con Giuseppe Conte in veste di Sottosegretario dei sue due governi.

Non avrei bisogno di aggiungere altro, di raccontarvi le mille storie di che abbiamo vissuto, le incredibili esperienze comuni che abbiamo fatto, per farvi comprendere il dolore, la lacerazione, che questi ultimi giorni mi hanno dato. Da lì il mio silenzio. Ho preferito lavorare nell’ombra, cercare di ricucire, chiamare e incontrare chiunque potesse dare una mano alla nostra comunità per uscire da questo guado, piuttosto che fare il commentatore o trarne vantaggio personale da “fonte autorevole del M5S”, come qualcuno fa scientificamente.

È stato molto facile invece ignorare quei tanti falliti della politica che hanno usato quest’occasione per dire “ve lo avevamo detto” o peggio ancora per rivendicare un ruolo nella “scomparsa del M5S” (vi piacerebbe eh?), non ha senso infatti rispondere a chi sarà cancellato dalla storia nell’ignominia.

Questa mattina mi sento leggermente più sereno perché qualcosa, piano piano, si sta muovendo. So che la gente chiamata a mediare ha a cuore quanto me il futuro del M5S e del progetto Conte, e quindi voglio dirvi una cosa: noi non molliamo mai. Noi, la comunità del M5S, siamo nati combattendo i giganti con le sole mani.

Ci rialzeremo ancora una volta e dimostreremo a tutti, ancora, chi siamo e cosa vogliamo per la nostra Italia.
Nel frattempo, chiaramente, saremo cambiati ancora, saremo cresciuti, avremo perso per strada qualcuno che non ha retto il peso della storia o forse non è mai stato pronto per lottare, ma avremo trovato qualcun altro all’altezza della sfida. La politica, in fondo, è come la vita.

Andiamo avanti, uniti e rinnovati, e non lasciamo più a nessuno il privilegio di paragonarsi a noi.

Manlio Di Stefano