di Francesco Erspamer:

A piazzale Loreto furono lasciati i cadaveri di Mussolini, Clara Petacci e sedici gerarchi precedentemente fucilati a Dongo. Questo dopo una brutale guerra civile in cui i tedeschi e i repubblichini avevano torturato e ammazzato decine di migliaia di partigiani e compiuto più di ottocento stragi di civili. La donna che in quella piazza sparò cinque colpi di pistola al cadavere di Mussolini aveva perso cinque figli. Mi pare comprensibile la rabbia e il desiderio di vendetta di chi aveva sofferto così tanto e combattuto così a lungo, e mi pare giusto che per una volta a pagare fossero i personaggi davvero responsabili e quelli più in vista, come non accade quasi mai.
Mi pare invece disgustoso che oggi degli studenti viziati e ignoranti, che non hanno subito violenze e torture, che non hanno perso amici e congiunti in guerra, che in montagna ci sono andati solo per sciare e che sciano solo perché è fico, dicevo, mi pare vergognoso che questi figli di papà minaccino di far finire a piazzale Loreto dei ministri e politici che hanno la sola colpa di non pensarla come loro e che per questo unico motivo sono stati etichettati come fascisti dalla santa inquisizione piddina o liberal e uguale (quest’ultima miseramente dissoltasi ma aveva ragione lo stesso). No, non si tratta di ragazzi di sinistra; sono degli integralisti e degli arrivisti, pronti a tutto pur di affermarsi. Come del resto lo erano parecchi dei sessantottini, mi fa male riconoscerlo ma aveva ragione Pasolini.