No alle classi pollaio. Evitiamo il sovraffollamento nelle aule

Il Consiglio regionale ha approvato un nostro Ordine del Giorno

Anche nel Lazio gli istituti scolastici di ogni ordine e grado soffrono di gravi carenze di fondi e personale per lo svolgimento delle attività scolastiche, tanto che negli ultimi 20 anni sono state continuamente ridotte aule e attività, accorpati istituti con aumento esponenziale delle cosiddette “aule-pollaio”, anche a seguito delle inopportune scelte politiche dei passati governi.

Benché con il “Decreto Rilancio”, per gli anni 2021-2022, si possa contare sullo stanziamento di 1 miliardo e 400 milioni euro a favore del comparto scolastico, per coprire diversi aspetti, dall’assunzione di nuovi docenti all’acquisto di device tecnologici per la didattica a distanza, in vista del rientro a settembre degli alunni, con tutta probabilità queste risorse non saranno sufficienti all’adeguamento di tutte le sedi scolastiche sul territorio nazionale e regionale, in termini di distanziamento.

Con l’Ordine del Giorno a prima firma Silvia Blasi, approvato dal Consiglio regionale abbiamo chiesto che la Giunta si attivi quanto prima presso il Governo perché siano stanziati ulteriori fondi e risorse sia a livello nazionale che regionale per evitare il sovraffollamento delle aule scolastiche, facendosi portavoce delle esigenze che provengono dal territorio.

Dobbiamo in tutti i modi evitare che si ripropongano situazioni critiche come quelle che si sono verificate nella provincia di Viterbo, dove sono state tagliate 5 classi prime delle scuole superiori con l’inevitabile rischio di formazione di “classi pollaio”.

Eventualità come queste vanno assolutamente scongiurate proprio in considerazione della pandemia ancora in corso e delle incognite relative alla sua diffusione.



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio