No alla fiducia a Draghi

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

Dalle consultazioni il Movimento è uscito umiliato. Nonostante abbia la principale forza parlamentare, nel nascente governo il Movimento ha ottenuto una rappresentanza del tutto sproporzionata e marginale. Una palese ingiustizia anche democratica. Draghi ha ignorato il peso politico del Movimento in parlamento e di conseguenza di tutti gli elettori che il 4 marzo lo hanno votato. La base del Movimento è furiosa ed ha tutte le ragioni del mondo. Chiede che i portavoce del Movimento non votino la fiducia al governo Draghi in parlamento. I portavoce sono ancora in tempo e non devono sprecare questa ultima occasione. La pancia del Movimento ribolle. Sono furiosi sia quelli che su Rousseau hanno votato “no” all’ammucchiata, sia quelli che hanno votato “sì” magari per disciplina o per fiducia nei grandi capi o perché han creduto alla grande svolta green ed oggi scoprono che il nuovo governo non prevede affatto il super ministero della transizione ecologica così come gli era stato paventato. Per questo molti che hanno votato “sì” si sentono ingannati e chiedono o di rivotare su Rousseau oppure che i portavoce facciano giustizia non votando la fiducia al governo nascente. La base è furiosa ed ha tutte le ragioni del mondo. Hanno votato per una cosa e la realtà è tutt’altra. Frustrazione che si aggiunge a quella dovuta alla perdita di un premier amato che esce tra gli applausi da Palazzo Chigi, un premier accantonato troppo in fretta per allearsi con una accozzaglia con dentro Berlusconi e tutti i traditori e i nemici storici del Movimento. La pancia del Movimento ribolle. Si sente tradita. Si sente abbandonata. Cittadini che al Movimento hanno creduto e han dato tanto. Cittadini che lo vedevano come l’unica speranza. Sono spaesati e non capiscono come sia potuto accadere tutto questo. Da guidare un buon governo, a lanciarsi in un baratro. In molti minacciano di sbattere la porta, altri pretendono che i portavoce tirino fuori gli attributi per una volta e che ascoltino chi li ha votati e non chi li comanda. Lo spettacolo dei vari reggenti e big del Movimento è stato incomprensibile fin dallo scoppio della crisi. Prima “mai con Draghi”, poi l’inspiegabile virata. Balbettii, tentennamenti, supercazzole in politichese. Una gestione del voto online più che discutibile. La base del Movimento è furiosa ed ha tutte le ragioni del mondo. I portavoce hanno un’ultima grande occasione di riscatto e non la devono sprecare. Che votino un deciso “no” alla fiducia ad un governo Draghi che umilia il Movimento e non rispetta i patti. Solo così i portavoce si riscatteranno e salveranno il Movimento dal baratro in cui si è inspiegabilmente lanciato.

Tommaso Merlo



FONTE : Tommaso Merlo