No al processo solo a Salvini

No al processo solo a Salvini

O il tribunale processa tutto il governo sul caso Diciotti oppure meglio votare no al processo solo a Salvini. È stata una decisione politica, è stata una decisione collegiale e nessuno ha rubato nulla. Sta storia sa di trappolone. La cosa certa, infatti, è che comunque deciderà il Movimento 5 Stelle verrà massacrato. Se voterà no al processo a Salvini verrà accusato di aver tradito la sua storica battaglia sull’immunità. Se voterà sì verrà additato a traditore della Lega e Pilato dei tempi moderni. Il Movimento sbaglierà in entrambi i casi per le vipere del vecchio regime, come al solito. E come al solito la vicenda in sé a loro non frega nulla, gli interessa solo colpire il Movimento. Si tratta solo di capire quale decisione farà meno danni. E questa è: o tutti o nessuno. E al solo processo a Salvini, meglio votare no. Se Salvini avesse rubato di nascosto anche solo le caramelle al bar, allora il Movimento avrebbe dovuto votare compatto per farlo processare. Ma non solo. Se Salvini fosse accusato di qualsiasi crimine di corruzione o malavita o quant’altro, il Movimento dovrebbe far saltare il governo all’istante altro che votare solo sì al suo processo. Ma qui si sta parlando di tutt’altro e checché ne dicano i benpensanti c’entra molto più la politica che la legge in questa vicenda. La decisione di ritardare lo sbarco dei migranti della Diciotti può piacere o meno, ma non ci vuole qualche azzeccagarbugli per capire che con un sequestro di persone non c’entra una mazza. Nessuno ha rapito nessuno. I migranti illegali, arrivati attraverso un traffico di uomini illegale, invece di essere sbarcati immediatamente sono stati trattenuti a bordo per qualche giorno. E a bordo non sono stati reclusi o incatenati ma serviti e riveriti come forse mai in vita loro. Si è trattato di uno sbarco ritardato e non per ragioni di propaganda o per sadismo o peggio ancora razzismo. Niente di tutto questo. Conte, Di Maio, Salvini e Toninelli hanno deciso di comune accordo di ritardare lo sbarco per attirare l’attenzione politica dell’Europa. Affinché cioè Bruxelles si assumesse la responsabilità di ripartire quei migranti come poi ha fatto. Una decisione politica, quindi, in coerenza col contratto di governo e nel palese interesse nazionale visto che checché ne dicano i benpensanti l’immigrazione clandestina di massa è una emergenza nazionale come lo è l’indifferenza vergognosa europea. L’obiezione è che spetta ai giudici decidere tutto questo. Bene. Allora processino tutto il governo o perlomeno i quattro ministri interessati visto che hanno già ammesso la collegialità delle loro decisioni. Poi però il Movimento si ritroverebbe a votar sì ad un processo anche a Di Maio, Toninelli e Conte. Una bega che si ingarbuglia e che si potrebbe anche fare se non fosse che Salvini ha detto che non vuole farsi più processare. Un Pasticcio immane e tutto per un processo che tutti dicono già non porterà da nessuna parte visto che perfino le procure si sono già smentite tra loro sull’accaduto. Un bel no secco taglierebbe la testa al toro con l’impegno magari di legiferare in materia se ci sono delle zone d’ombra su quelle situazioni specifiche. L’opzione peggiore rimane quella di votare sì al processo solo a Salvini. Il Movimento ne uscirebbe davvero male. Come quei movimenti fondamentalisti che nel nome dell’ortodossia non hanno l’umiltà di entrare nel merito delle questioni specifiche e la capacità di adottare logiche di buon senso e opportunità e realismo anche politico. Quei movimenti che nei momenti di crisi pur di rispettare il Verbo, voltano le spalle perfino ai compagni di sventura e alla realtà. E che magari lo fanno perché non si fidano dell’intelligenza dei militanti di capire e distinguere. Votare sì innalzerebbe poi Salvini a martire nazionale ed eroe solitario nella lotta contro l’immigrazione clandestina, cosa che non è. I successi contro i trafficanti di uomini sono dovuti alla Lega quanto al Movimento 5 Stelle come dimostra proprio il caso Diciotti dove le decisioni sono state tutte collegiali. Quindi, checché ne dicano i benpensanti: o tutti a processo o nessuno. E al processo solo a Salvini meglio votare no. Tanto comunque decida il Movimento sbaglia. Meglio quindi scegliere la via che fa meno danni e andare oltre questo ennesimo trappolone.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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