Niente? Sul serio?

Giorgia Meloni e Matteo Salvini non hanno nulla da dire sulla scoperta che un Paese straniero abbia rubato al nostro Paese documenti riservati pagando tangenti a un ufficiale corrotto?

Nemmeno un post di indignazione contro questo gravissimo atto di spionaggio ai danni della nostra Patria?
Ma come?

Sti due giocano ogni giorno alla guerra, ai soldatini, la patria di qua, l’invasione di là, i confini da difendere di giù e i “nostri ragazzi” di sù, e poi quando si presenta davvero un caso di vero tradimento della Patria, di vera invasione, tacciono?
Se un immigrato con i soli vestiti addosso sbarca su una nostra spiaggia scrivono 10mila post sulla Patria in pericolo e sui confini da difendere dall’invasore straniero.

Ma se una vera potenza nucleare straniera, che non fa parte della Nato, con un atto ostile, entra nei nostri confini e ci ruba documenti riservati che servono alla sicurezza degli italiani, tacciono?

Da quando è esploso il caso che campeggia su tutti i giornali e tutte le tv Salvini ha trovato il tempo di pubblicare tre selfie (di cui uno con caffè), di parlare di Armani, dei 99 Posse e di una nigeriana che occupa una casa.
Ma non ha ritenuto degno di post dire ai propri elettori che le Forze Armate di un Paese straniero corrompono un nostro ufficiale per rubare all’Italia documenti riservati.

Ma con loro due si sa: prima vengono gli interessi di Putin, che ringrazia di sua sponte inondando i social italiani di fake news a favore del sovranismo, poi quelli degli italiani.

E se Putin ruba agli italiani documenti riservati, allora meglio stare zitti e buoni.
E magari incontrare in quelle stesse ore Orban per proseguire assieme a realizzare il grande vero sogno dell’amato Zar di Russia: la disgregazione della Patria Europea.

Perché loro ci tengono alla Patria.
Solo che molti non hanno ancora capito quale.
Shhh

Emilio Mola