Nasce FR, il Forza Renzi

Dopo anni a gettargli in faccia sacrosante badilate di letame, è venuto il momento di essere riconoscenti verso Matteo Renzi. È venuto il momento di applaudirlo per la sua instancabile opera di devastazione del fu centrosinistra italiano. Nessun politico nella storia della sinistra ha fatto danni così ingenti e in così poco tempo come Matteo Renzi da Rignano sull’Arno. Davvero impressionante. Di questo passo Matteo Renzi potrebbe riuscire nella storica impresa di radere al suolo un’intera area politica secolare e farlo in modo irreversibile, da solo e in tempi record.

Un’opera distruttrice titanica che oggi Renzi pare voglia rilanciare fondando un suo partito personale. Il Forza Renzi. Esaurita sotto una pioggia d’insulti e pomodori marci la sua esperienza da Premier, invece di rifugiarsi all’estero dalla vergogna e trovarsi un lavoro serio, Matteo Renzi non ha fatto una piega. Ma non potendo più far danni al paese intero, ha rivolto la sua mannaia verso il suo stesso partito, verso quel Partito democratico che gli ha permesso una carriera fulminante facendolo diventare primo ministro senza neanche passare dalle urne. Che lo ha fiancheggiato durante la scissione e tutti i violenti strappi inciucisti che ha compiuto. Che gli ha permesso di dire e fare tutto quello che voleva al governo del paese. Salvo poi schiantarsi a tutta velocità contro un muro. Sbam! Una botta tremenda. Era il 4 marzo. Era la fine del renzismo per come lo avevamo conosciuto e l’inizio del grande sogno di mettersi in proprio.

Non c’è ancora nulla di ufficiale sulla nascita del FR, ma i primi segnali sono molto incoraggianti. Renzi non era tra i sette nani delle primarie, doveva essere Minnitolo a fare le sue feci ma invece Minnitolo si è incazzato e se n’è tornato nel suo attico. A conferma che come modello organizzativo il Forza Renzi non presenterà grandi novità. Ci sarà lui come capo assoluto al centro, attorno a lui una manciata di servi twittatori e alle spalle le care vecchie lobby di affaristi e banchieri e della migliore prenditoria nostrana. Quanto all’impianto ideologico del Forza Renzi si hanno invece più certezze. Nelle ultime settimane Renzi ha chiesto alla sinistra di perdonare Silvio Berlusconi e rimangiarsi vent’anni di lotte politiche contro il più grande delinquente della storia della Repubblica italiana ed ha citato nientepopodimeno che Craxi. Il Forza Renzi mira quindi a coronare un sogno del genio politico di Rignano sull’Arno, il sogno di diventare il vero e unico erede politico del suo maestro e mentore e mito che è stato e sempre sarà Silvio Berlusconi. Il Forza Renzi vorrebbe offrire una nuova casa permanente all’inciucio tra Pd e Forza Italia unendone i rottami post schianto del 4 marzo.

Un’operazione non facile. La coda per ereditare le ceneri berlusconiane è lunga ed agguerrita e molti forzisti si sono convertiti al Salvinesimo nel frattempo. Ma rimane un fatto inoppugnabile. Per il Pd e tutto il centrosinistra, la nascita di Forza Renzi sarebbe davvero un glorioso epilogo per l’instancabile opera di devastazione di Matteo Renzi. Bisogna dargliene atto, bisogna essere intellettualmente onesti. È ora di metter via i badili di letame ed applaudire all’unisono il politico più distruttivo della storia del nostro paese.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com

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