Monopoli (Ba). M5S chiede audizione sul monitoraggio ambientale e sanitario del territorio. “Cittadini esasperati dai miasmi”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“I cittadini di Monopoli sono esasperati dai miasmi con cui da anni sono costretti a convivere.  Più volte abbiamo chiesto la predisposizione di un adeguato programma di monitoraggio sanitario e ambientale sul territorio, senza ottenere però alcuna risposta. Per questo torniamo a chiedere a Regione, Arpa, AREeSS e ASL, d’intesa con il Comune, di attivare con urgenza controlli e monitoraggi approfonditi per individuare la fonte delle emissioni e fornire informazioni sulla loro eventuale pericolosità”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del M5S Marco Galante e Antonella Laricchia che, su richiesta della consigliera comunale di Monopoli Sonia Giulia Cazzorla, hanno depositato la richiesta di audizione in Commissione V dell’Assessore all’Ambiente Gianni Stea; della Dirigente della Sezione Autorizzazioni Ambientali, Antonietta Riccio; del Direttore Generale dell’AReSS Puglia Giovanni Gorgoni; del Direttore Generale dell’ ARPA Puglia Vito Bruno; del sindaco di Monopoli  Angelo Annese e di un rappresentante del comitato locale “Respiriamo a Monopoli.

Nel territorio di Monopoli sono presenti diversi impianti inquinanti: tra questi quello  della Ital Green Energy srl per la produzione di energia elettrica, alimentato da biomasse e da rifiuti non pericolosi,  a circa 5 km dal centro abitato e quello della società Ital Bi Oil srl per la produzione e lo stoccaggio di esteri metilici (biodiesel)  che attualmente ha una capacità produttiva di 200.000 tonnellate all’anno di biodiesel. Con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 245 del 13 settembre 2016 l’impianto ha ottenuto la compatibilità ambientale e l’AIA per l’aumento della capacità produttiva. Dalla Relazione annuale sulla Qualità dell’Aria in Puglia del 2018 è emerso che con riferimento al PM10 nella provincia di Bari tra le mediane più alte sono state registrate dalle stazioni di Monopoli, in aumento rispetto all’anno precedente. E numerose sono state le criticità emerse dall’ultima visita ispettiva dell’ISPRA a maggio 2018 presso l’impianto Italgreen.

Bisogna approfondire continuano i pentastellati gli effetti degli impatti ambientali e sanitari derivanti dalle ceneri che questi impianti producono. La presenza continua e diffusa di emissioni maleodoranti non può far stare tranquilla la popolazione, soprattutto a causa dell’assenza di dati definitivi circa l’eventuale tossicità delle emissioni e la loro origine, informazioni indispensabili per attivare le opportune azioni di risanamento. I monitoraggi vanno fatti immediatamente: i cittadini hanno il diritto di sapere”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia

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